«Non partiamo come favoriti ma ce la giocheremo fino alla fine»
«È presto per parlare di partita decisiva. L’abbiamo visto in questo campionato ormai diverse volte. Credo invece che ci sarà da lottare fino alle ultime giornate. Detto questo, è sicuramente una partita più importante delle altre ma dobbiamo affrontarla senza pensare che sia la partita del dentro o fuori». Mister Mauro Antonioli presenta così la gara con la capolista Pergolettese, preoccupandosi di non caricarla troppo di significati.
Farà stravolgimenti per affrontare la capolista?
«No ma ho studiato più soluzioni per affrontare le varie situazione che si potrebbero presentare durante la gara».
A questo punto della stagione non si può più parlare della Pergolettese come sorpresa del campionato.
«Sapevo che era una buona squadra e l’aveva dimostrato anche contro di noi nonostante il pesante passivo. Ma onestamente non pensavo di trovarla in vetta a questo punto della stagione. Quindi non posso che fare i complimenti ai nostri avversari. Avversari che dovremo affrontare con umiltà, col coltello tra i denti e senza pensare di essere più forti perché in questo momento la classifica parla in modo chiaro: sono davanti loro. Ma abbiamo la convinzione di potercela giocare fino alla fine».
Nel girone d'andata la sua squadra aveva raccolto quattro punti in tre partite, nelle prime tre di ritorno i punti sono nove. Cosa è cambiato?
«La squadra è cambiata pian piano ma adesso abbiamo un altro passo e non possiamo perdere altri colpi. Personalmente devo ancora digerire la sconfitta contro l'Adrense».
Firma per lo 0-0?
«Non firmo mai per lo 0-0. Me la voglio giocare fino alla fine ma senza essere presuntuosi. In casa non hanno mai perso e speriamo di invertire il trend».
Ha già deciso gli undici?
«In linea di massima ho già deciso però mi tengo ancora qualche ora per pensarci ancora meglio».
Cambierà qualcosa rispetto all'ultima gara?
«Sicuramente ci saranno dei cambiamenti ma è importante che i ragazzi siano pronti a tutte le situazioni».
A chi dovrete prestare maggiore attenzione?
«Hanno giocatori di categoria con dei giovani molto bravi. Morello è bravo, Franchi è un attaccante importante come pure Gullit. E non dimentichiamo un giocatore come Cazzamalli».
Ci saranno circa mille tifosi al seguito: una bella responsabilità.
«Quella la sentiamo sempre perché siamo in una piazza importante e i tifosi si aspettano tanto da noi». —
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