Gazzetta di Reggio

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La Pergo ha una marcia in più lezione di calcio alla Reggiana

Jacopo Della Porta

La traversa e un miracolo del portiere avversario negano il pareggio ai granata nel finale. La vetta sempre più lontana

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La vetta della classifica si tinge di giallo. La Pergolettese batte i granata, dando loro per lunghi tratti della partita una lezione di calcio, e consolida il suo primato in vetta. Il Modena, vittorioso 3-0 in casa con il Mezzolara, resta invece in scia a due punti dalla capolista.

BATTAGLIA AL VOLTINI

Nel big match del Voltini, dove i duemila spettatori sembravano dieci volte di più, dato che la capienza è di circa quattromila, i granata subiscono la maggiore intraprendenza dei padroni di casa e trovano la forza di reagire solo nella ripresa, dove la traversa prima e un grande intervento di Stucchi poi, negano la gioia del gol rispettivamente a Cavagna e Ponsat nel finale.

La partita è stata molto combattuta ma non cattiva. L’agonismo in campo si è anche trasferita sugli spalti, con momenti di tensione in tribuna per un battibecco tra un giocatore della Pergolettese, fuori per infortunio, e un tifoso reggiano. I quattro ammoniti nelle fila dei cremaschi testimoniano di un atteggiamento più aggressivo della Pergo rispetto ai granata.

Morello scatenato

Come previsto il baby Mattia Morello, classe ’99, e l’esperto Stefano Franchi si sono confermati pericoli pubblici e il centrocampo della Reggiana non è riuscita a mettere una pezza alle loro folate. Non a caso sono stati proprio loro due a confezionare il gol partita al 18’ del primo tempo: Franchi ha affondato sulla destra, Cigagna è caduto nel contatto e gli altri difensori non sono riusciti a impedire il cross in mezzo per l’accorrente Morello, che ha punito l’incolpevole Matteo Rossi. Si sapeva che i lombardi sono bravissimi nel verticalizzare il gioco e lo hanno confermato anche ieri.

NON ALL’ALTEZZA

Chi invece non è stato all’altezza delle aspettative sono stati i senatori della Reggiana: Zamparo e Staiti in particolare non hanno fatto quello che è nelle loro corde.

La reazione della squadra di Antonioli dopo il gol subito è stata blanda. La volontà si è vista ma il centrocampo non è riuscita a produrre gioco. La difesa a tre ha sofferto per la mancata copertura e Antonioli non ha aspettato l’intervallo per giocarsi la carta del fantasista Gaetano Dammacco al posto di Giuseppe Palmiero, un po’ in difficoltà, per tentare di alzare il tasso di imprevidibilità in avanti.

L’ex Matera non si è messo particolarmente in luce, ma non era certo facile nella gara di ieri: prima è stato schierato largo nel centrocampo e poi dietro le punte.

Nella ripresa il copione non è cambiato e sono stati i padroni di casa a tornare in campo più agguerriti che mai.

Al 54’ Christian Alvitrez ha commesso fallo da rigore sullo scatenato Morello. Dal dischetto si è presentato Franchi che ha tirato centralmente e si è fatto respingere il tiro da Rossi (bravo a non buttarsi prima). A questo punto i circa mille tifosi granata in curva e in tribuna hanno iniziato a sperare nella regola aurea del “gol sbagliato, gol subito”.

OCCASIONI

La reazione è tardata ad arrivare ed è coincisa con l’ingresso in campo diJanis Cavagna. Il meglio i granata lo hanno fatto vedere nel finale di gara. Al 78’ un bel cross teso in area di Masini non è stato intercettato da Staiti per un soffio. All’82’ l’occasione più ghiotta per i granata: botta di Cavagna da fuori area che viene deviata da Stucchi sulla traversa. Al 86’ lo stesso giovane portiere ha compiuto un mezzo miracolo su un tiro potente da fuori di Ponsat. Finisce dunque con la capolista che scappa e il rammarico di aver perso un’altra occasione come nel derby di Modena. Dire che è finita sarebbe azzardato ma la Pergolettese vista ieri ha davvero una marcia in più.—



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