Lo stadio “Voltini” è una bolgia Mille granata incitano fino alla fine
Uno spettacolo nello spettacolo con gli spettatori a ridosso del terreno di gioco In curva con i reggiani anche i gemellati cremonesi
Il boato ad incitare la squadra prima dell’inizio della gara. La carica dei mille reggiani in trasferta non si esaurisce nemmeno al gol di Morello che spezza l’equilibrio. Cori, tamburi, battimani, bandiere, sciarpate e pezze a colorare il settore ospiti del Voltini. Un impianto che favorisce le tifoserie come quella Reggiana, numerosa, bella compatta e amplificata quando tutta unita in un unico settore, al contrario di quando la Reggiana gioca in casa dove si sentono due cori distinti tra Gruppo Vandelli e Teste Quadre. In curva anche i gemellati cremonesi, in un derby particolare per loro. Anche la tribuna è popolata da granata. E da ex dirigenti, come Stefano Compagni e Gianfranco Medici. C’è anche Nunzio Annovi, con tanto di sciarpa neroverde al collo (“Sono tifoso di Reggiana, Sassuolo e Inter”). La partita finisce, la squadra saluta la curva che si esibisce in una sciarpata. L’amarezza per aver fallito un appuntamento chiave è tangibile. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
