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«Resettiamo tutto quanto e andiamo a Torino per giocarci una finale»

NICOLÒ VALLI
«Resettiamo tutto quanto e andiamo a Torino per giocarci una finale»

Il lungo spagnolo Pablo Aguilar al rientro dall’infortunio al piede ha sfoderato una grandissima prestazione sui due lati del campo 

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L’INTERVISTA

NICOLÒ VALLI

Dopo che le due vittorie casalinghe contro Venezia e Pesaro avevano illuso un po’ tutto l’ambiente biancorosso, la Grissin Bon subisce la sua terza sconfitta consecutiva e torna in una situazione di classifica pesante. Cervi e compagni soccombono ai colpi di una Germani per nulla irresistibile, ma a cui è bastato poco per avere la meglio su una Pallacanestro Reggiana troppo altalenante per poter pensare di agguantare i due punti.

Pablo Aguilar è stato sicuramente il più positivo tra i giocatori a disposizione di coach Cagnardi: al rientro dall’infortunio che l’aveva tenuto ai box in terra sarda, ha risposto alla grande giocando 29’ e mettendo a referto 22 punti (miglior marcatore del match) conditi da 11 rimbalzi.

Perché è maturata la sconfitta?

«Durante la partita ci sono momenti buoni e meno buoni, ma dobbiamo provare a mettere tutto sul parquet, cosa che stasera non sempre è successa, per di più con una Brescia che aveva rotazioni limitate. Anche nei momenti negativi non deve mai mancare l’energia, ognuno di noi deve dare il massimo per i minuti che ha a disposizione . Dobbiamo partire dalla difesa facendo attenzione particolare al discorso dei rimbalzi, non possiamo permetterci che sia l’attacco a motivarci per una buona difesa ma il contrario. Sappiamo che quando difendiamo adeguatamente riusciamo di conseguenza ad esprimere una buona pallacanestro».

Per un momento della partita, sembrava di assistere ad un “one man show”, in cui ha provato a trascinare la squadra in entrambi i lati del campo, cosa non affatto scontata per un giocatore al rientro da un infortunio.

«A Cremona non stavo bene e mi sono dovuto fermare. Fortunatamente in queste settimane ho lavorato duramente e sono rientrato in fretta. Ora sto molto meglio e ho provato ad aiutare il team per quello che potevo dare, soprattutto in attacco».

Ora arrivano due partite fondamentali per la salvezza: Torino in trasferta e poi Cantù in casa.

«Dobbiamo andare a Torino come se andassimo a giocare una finale. Per noi deve essere considerata l’ultima partita della stagione. Dovremo avere grande rispetto per gli avversari, ma soprattutto mettere sul parquet la giusta mentalità per provare a portare la contesa dalla nostra parte. Allo stesso modo ci atteggeremo la settimana successiva. Il focus ora è resettare tutto quello che è stato e guardare avanti». —





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