«Sono furioso con tutti: mi aspetto di più C’è chi in campo non ha dato il massimo»
A fine gara sbatte i pugni sul tavolo l’allenatore biancorosso Devis Cagnardi che punta il dito su tanti dei suoi uomini
Il tecnico Devis Cagnardi sbatte il pugno sul tavolo esprimendo parole di disappunto.
«Sono furioso con tutti era una partita non decisiva ma molto importante. Dobbiamo guardare in faccia la classifica, siamo in basso, stiamo lottando per la salvezza e così sarà fino alla fine. C’è gente che non ha dato tutto quello che aveva. Si possono fare degli errori ma in troppi non hanno saputo interpretare bene la partita. Mi aspettavo di più».
Chi l’ha delusa?
«Mi aspetto che quando qualcuno entra dalla panchina difenda forte e metta energia invece non è successo. Non è possibile che Gaspardo entri al posto di un ottimo Aguilar e faccia così poco, nemmeno un rimbalzo. Mussini non può entrare e farsi battere sistematicamente dai loro giocatori, Llompart mi ha perso due palloni che non doveva perdere così, Cervi deve aumentare il livello di fisicità e da Ortner, considerata la sua esperienza, mi aspetto più qualità. Un giocatore come Rivers mi aspetto che reagisca nei momenti di difficoltà. Poi ci metto anche i miei errori»
Cosa ritiene di aver sbagliato?
«Devo fare autocritica e chiedermi se a qualcuno ho dato troppa fiducia e a qualcuno troppo poca».
Cos’è successo tra Rivers e Allen? Si è visto il primo rifiutare nel finale un attacco restituendo subito palla al compagno in modo polemico.
«Non era polemico. Allen aveva un accoppiamento difensivo più vantaggioso e Rivers voleva lo sfruttasse».
L’ultima azione con un tiro forzatissimo di Rivers? Un problema del vostro attacco o merito della difesa di Brescia?
«Loro adeguavano la difesa con i cambi sistematici e non era facile trovare un uomo libero. Sul cambio non abbiamo sfruttato subito il vantaggio e in quei momenti devi affidarti alle capacità balistiche dei tuoi migliori tiratori».
Nel finale ha scelto di rimettere Rivers che sembrava essere un po’fuori dalla gara come atteggiamento. Come mai?
«Rivers è una grande persona, un uomo solido. In un finale del genere sarebbe stato un errore tenere in panchina un giocatore come lui. Ho avuto fiducia in lui e se dovesse ricapitarmi la stessa situazione rifarò la stessa scelta».
Cos’altro ha inciso sulla gara?
«Questa non è stata una partita decisa dalla tecnica o dalla tattica, si è giocata sui nervi e sui nostri alti e bassi. Son stati troppo lunghi i nostri momenti di calo. Il primo quarto si è giocato ad alto ritmo e i 24 punti presi non sono un problema, ci stanno e ne abbiamo segnati 29. Dopo siamo calati, abbiamo approcciato male il terzo periodo di gioco e abbiamo avuto una doverosa reazione nell’ultima frazione. La gara era alla nostra portata ed è veramente un peccato averla persa. Alla fine sono stati i dettagli che hanno fatto la differenza. Mi aspettavo di più dai giocatori esperti». –
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