Crisi Grissin Bon, l’allenatore Cagnardi potrebbe essere arrivato al capolinea
Presto si deciderà sul tecnico: Pillastrini o Fucà le alternative. KC Rivers a colloquio con il management reggiano
REGGIO EMILIA. Grissin Bon verso la rivoluzione in panchina? Nulla viene escluso e tutte le ipotesi, nel lunghissimo lunedì interlocutorio nella sede della Pallacanestro Reggiana, sono state valutate. Oggi o al massimo nella mattinata di domani si saprà quali decisioni sono state prese dalla dirigenza relativamente a squadra e allenatore. Perché, dopo l’ennesima prestazione abulica, costata stavolta un doloroso ko interno contro la Germani Brescia, s’è reso evidente che bisogna intervenire prima che sia troppo tardi.
I fulmini lanciati patron Stefano Landi nel post gara, pare certo, non cadranno nel vuoto e scelte, in un senso o nell’altro, saranno prese a brevissimo. La prima valutazione è in atto sul tecnico.
Lampanti le difficoltà mostrate fin dal primo momento dal debuttante Devis Cagnardi che non si sono dissolte neppure nel momento in cui l’allenatore bresciano s’è trovato a dover gestire una squadra rinnovata e ridisegnata in modo tale da renderla più vicina alle sue caratteristiche.
Le alternative? Libero e disponibile a rimettersi in pista è Stefano Pillastrini, scafato tecnico che, chiusa l’avventura pluriennale a Treviso nel giugno dello scorso anno, è rimasto fermo in attesa di una chiamata importante dalla serie A.
Si potrebbe però anche arrivare a una promozione sul campo dell’attuale vice Federico Fucà, cui affidare il ruolo di traghettatore sino alla salvezza.
Mancano due partite (trasferta di domenica a Torino e quindi sfida interna con Cantù) fondamentali in chiave salvezza prima della pausa lunga tre settimane, alla quale il club mira ad arrivare nelle migliori condizioni di classifica possibili.
Se si decidesse di continuare a dare fiducia a Cagnardi almeno fino allo stop per l’attività delle nazionali e per la Coppa Italia, è possibile che si opti per un nuovo intervento sul mercato.
KC Rivers, nervosissimo a Sassari e avulso dal match domenica con Brescia, ha un’escape per una squadra d’Eurolega a partire dal 4 febbraio. Quello che lo lega alla Pallacanestro Reggiana è un contratto particolarmente oneroso e, se il giocatore se ne andasse, si potrebbero liberare notevoli risorse da reinvestire nel team. Per comprenderne la volontà e capire i motivi dei comportamenti tenuti nelle ultime settimane, l’americano ieri si è confrontato con il management biancorosso spiegando di volere restare a Reggio, salvo chiamata dall’Eurolega.
Disponibile, nel ruolo, c’è Carlos Delfino, graditissimo da sempre al ds Frosini e dotato di quel grado d’esperienza fondamentale per aiutare il team a uscire dall’impasse tecnica.
In più il club potrebbe valutare l’inserimento di un play d’ordine da alternare a Leo Candi, visti i problemi accusati da Pedro Llompart. L’operazione sarebbe fuori budget e, come sempre in questi casi, richiederebbe l’ok della proprietà.
Le tempistiche non sarebbero in ogni caso brevi. Mentre una mossa immediata, che ieri è stata soppesata a lungo, è quella di portare la squadra con l’attuale assetto in ritiro, almeno sino alla partita di Torino che in tutto e per tutto è ormai uno spareggio salvezza, rimandando al lunedì successivo le decisioni da cui potrebbe dipendere il futuro del club nella prima lega nazionale.
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