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Calcio serie D 

Quintavalli sprona la Reggiana «Primo posto, non è finita»

Jacopo Della Porta
Quintavalli sprona la Reggiana «Primo posto, non è finita»

Il presidente chiede alla squadra di rimboccarsi le maniche dopo il ko con la Pergo «Dobbiamo scendere in campo sempre come se fossimo sotto di un gol»

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«Siamo tutti amareggiati. Un club di calcio vive di risultati e dunque dopo una sconfitta del genere ne risentiamo tutti, dai dirigenti ai giocatori. Le dichiarazioni dei calciatori nel dopo partite sono significative: hanno ammesso di non essere stati all’altezza, hanno fatto mea culpa. Non ci sono alibi, nemmeno le parate e la traversa che potevano concederci il pareggio nel finale. Dopo una sconfitta non resta che tirarsi su le maniche e lavorare ancora più duramente». Il presidente della Reggiana Luca Quintavalli era tra i mille reggiani che hanno affollato lo stadio Voltini di Crema e come loro ha preso parecchio freddo, mitigato soltanto in parte da un plaid da divano sfoderato non senza qualche ironia («è un po’ da pensionato, vero?»).

Presidente Quintavalli, il giorno dopo Crema c’è molta delusione per la sconfitta con la capolista Pergolettese e soprattutto per il mondo in cui è maturata. Come valuta la prestazione?

«Non c’è dubbio che le partite dobbiamo affrontarle con un’altra mentalità. Dovremmo scendere in campo sempre come se fossimo in svantaggio di un gol e con una grande dose di agonismo, che invece non si è visto nel primo tempo di Crema».

Come società ritenete che si debba intervenire in qualche modo?

«Ci siamo confrontati dopo la partita e lo faremo nelle prossime ore con i giocatori. Il club è fortemente unito per fare uno sforzo ulteriore in ogni settore e dimostrare che quanto accaduto a Crema è stato soltanto un incidente di percorso».

La passione intorno ai granata è altissima. Le sconfitte generano dunque molta delusione.

«I ragazzi sanno che le aspettative della piazza sono ben superiori. Mille tifosi al freddo si aspettavano uno spettacolo diverso da quello di domenica. Ne sono tutti perfettamente consapevoli».

Primo posto in classifica addio?

«Assolutamente no, il campionato può cambiare corso in pochissime partite e il cammino del Modena lo insegna. Dunque non si molla assolutamente».

Si parla molto anche di scelte tecniche, moduli, giocatori schierati o non schierati. Cosa ne pensa?

«Quello che ho sempre detto. Ammetto di non essere un tecnico. Non mi permetto di parlare di moduli. Tra l’altro con lo stesso modulo abbiamo vinto con il San Marino e sono stati fatti i complimenti al mister. Dunque non posso che ribadire piena fiducia in chi è competente in queste valutazioni. Andiamo avanti uniti».

Il mercato è agli sgoccioli. Dobbiamo aspettarci qualche colpo finale o siamo a posto?

«Dobbiamo lavorare con quello che abbiamo, poi se salterà fuori qualcosa vedremo».

Prima a Modena, poi a Crema. I granata hanno mancato gli appuntamenti cruciali...

«E quando le aspettative sono alte lo sono anche le delusioni. Lo sappiamo. Non dobbiamo, non possiamo, più sbagliare da qui alla fine del campionato».

Anche perché cinque sconfitte sono davvero tante. Come procedono i preparativi per il centenario della Reggiana e la ricerca di sponsor e partner di cui voi soci avere parlato recentemente?

«Stiamo lavorando al programma del centenario che prevede eventi sociali, culturali e sportivi. Abbiamo l’adesione di sponsor, importante realtà aziendali, anche fuori dalla nostra provincia. Vogliamo presentare le iniziative al più presto. Per il centenario, lo sappiamo, sarebbe importante avere il marchio. Mi aspetto che a breve ci siano novità da parte del curatore fallimentare, anche se non conosco le tempistiche».

Qualche messaggio per i sostenitori granata?

«Chiedo loro di non demoralizzarsi troppo. Da parte nostra ce la metteremo tutta per trarre un insegnamento anche da questa sconfitta». —





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