Razzoli torna in pista nella mitica NightRace
Stasera (prima manche alle 17.45) lo slalom di Schladming Sulla Planai, indigesta all’olimpionico, attese 50mila persone
Che quella di Schladming non sia una pista fortunata per Giuliano Razzoli è cosa risaputa e i risultati sul pendio austriaco, per l’olimpionico di Razzolo, parlano chiaro: fuori nella prima manche nel 2008, 15esimo nel 2010 (l’anno del trionfo di Vancouver) e rovinosamente a terra nel 2011, quando cadde all’ultima porta della prima manche. È il sesto posto ottenuto nel 2015 il miglior risultato del Razzo sulla mitica pista Planai, dove questa sera non si svolge uno slalom qualsiasi ma la celebre NightRace, davanti ad almeno 50mila spettatori.
E Razzoli, reduce dal 14esimo posto di sabato scorso a Kitzbühel e proiettato verso i Mondiali di Are, nell’ultima gara prima dell’appuntamento iridato svedese vuole confermare quanto di buono ha fatto vedere negli ultimi quaranta giorni, a cominciare da quel quinto posto di Madonna di Campiglio che rappresenta il pass per la Svezia.
Se la Planai non è la sua pista, è vero anche, però, che lo sciatore reggiano ama le gare in notturna dove, solitamente, la neve è ghiacciata, condizione che predilige per il suo modo di sciare. È quindi con il morale risollevato, e la voglia di sfatare una tradizione negativa, che il 34enne di Razzolo affronterà oggi il quinto slalom del mese di gennaio.
La prima manche è in programma alle 17.45, la seconda tre ore più tardi (ore 20.45) e verranno trasmesse entrambe in diretta su RaiSport1 e su Eurosport.
Razzoli, miglior azzurro a Kitzbühel, sarà uno degli otto italiani al cancelletto di partenza: il direttore sportivo Max Rinaldi ha convocato, oltre all’olimpionico di Vancouver, Fabian Bacher, Stefano Gross, Simon Maurberger, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti, Hans Vaccari e Alex Vinatzer.
La squadra azzurra vanta due vittorie in specialità nella località austriaca, entrambe con Alberto Tomba (nel 1997 e nel 1998), mentre Stefano Gross è giunto secondo nel 2012 e nel 2015, Moelgg secondo nel 2004 e terzo nel 2008, il mitico Piero Gros terzo nel 1975 e Konrad Kurt Ladstaetter terzo nel 1990. —
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