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Sci alpino Coppa del Mondo, a Schladming slalom da dimenticare per Razzoli

Giuseppe Galli
Sci alpino Coppa del Mondo, a Schladming slalom da dimenticare per Razzoli

Prima manche imbarazzante: l’olimpionico chiude a tre secondi e mezzo da Hirscher e non si qualifica per la seconda 

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REGGIO EMILIA. Ha ritrovato un numero di partenza più consono alla sua fama (il 22) ma, evidentemente, questa volta ha sbagliato gli sci. O almeno così è sembrato a chi ieri ha osservato Giuliano Razzoli in azione sul pendio della mitica Planai, la pista su cui si è disputata la NightRace, il celebre slalom nel tempio dello sci austriaco di Schladming. Una gara in notturna in cui, se si eccettua il sesto posto del 2015, il Razzo non si è mai classificato tra i primi dieci e dove, anche l’anno scorso (ma partendo con l’improponibile pettorale numero 64), aveva chiuso la prima manche al 47esimo posto.

Anche ieri è arrivato in fondo alla prima prova, ma i tre secondi e mezzo di ritardo rispetto al primo, l’austriaco Marcel Hirscher, non hanno consentito all’olimpionico di Vancouver di qualificarsi per la seconda manche.

Ma, se dal 22 dicembre scorso fino allo slalom di sabato scorso a Kitzbühel, la sciata di Razzoli aveva convinto gli addetti ai lavori e lui stesso, con il campione che aveva evidenziato continui progressi, la prova di ieri è tutta da dimenticare, al di là del distacco finale e della mancata qualificazione.

Sul ghiaccio vivo dell’incredibile muro della Planai, dove erano assiepati più di 50mila tifosi in festa – per un colpo d’occhio mozzafiato – Giuliano non ha mai trovato il ritmo, mostrandosi in difficoltà dalla prima all’ultima porta, quasi come se i suoi sci non tenessero, come se qualcosa fosse mancato nella preparazione dei materiali per una gara, The NightRace, dove tutto deve filare alla perfezione.

Una brutta battuta d’arresto, per il Razzo, nell’ultima gara prima dello slalom dei Mondiali, in programma il 17 febbraio prossimo (ore 11) ad Are, in Svezia, dove la rassegna iridata prenderà il via il 4 febbraio. Fosse andato ancora a punti ieri, infatti, Razzoli avrebbe potuto migliorare ulteriormente la sua posizione di partenza in quella che sarà la gara più importante della stagione e, quasi sicuramente, il suo ultimo Mondiale. Quel che conta, però, è che grazie al quinto posto di Campiglio ad Are il Razzo ci sarà.

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