A Fiorenzuola è sbocciato Zaccariello sfida la sua Regia
Il centrocampista classe 1999 è titolare inamovibile nella formazione piacentina «Ma sono in prestito, a giugno torno a Reggio e vorrei essere riconfermato»
Non sarà una domenica normale, una partita come le altre. Antonio Zaccariello non nasconde che il tornare, per la prima volta, allo stadio “Città del Tricolore” da avversario della squadra della sua città e nella quale è cresciuto, lo emoziona e lo emozionerà. «Mi auguro che dopo il primo pallone toccato tutto svanirà, ma all’ingresso in campo lo stato d’animo sarà diverso da quello solito».
Zaccariello, tra l’altro, al Fiorenzuola è in prestito secco. Il passaggio è avvenuto nella finestra di mercato di dicembre, quando dal Fiorenzuola è arrivato a Reggio Christian Alvitrez. «A giugno torno a casa - dice il centrocampista - poi vedremo quel che succede, ho il contratto in scadenza, di rinnovo ancora non si è parlato, è chiaro che si fosse la possibilità sarei contentissimo di rivestire la maglia granata, la Reggiana resta mia prima opzione».
Va detto che a favore del ragazzo gioca l’età. Essendo un classe 1999 anche la stagione prossima Zaccariello rientra negli under. Ma ci sarà tempo per parlarne.
Il presente dice che a Fiorenzuola gioca stabilmente, ormai è un titolare inamovibile della formazione piacentina come mediano davanti alla difesa nel 4-3-3, tanto caro all’allenatore Brando.
«Ho colto al volo l’opportunità di andare dove potevo ritagliarmi maggior spazio, - dice il centrocampista - mi sono inserito subito benissimo, sia con i compagni che con lo staff tecnico, le cose vanno bene».
Obiettivo del Fiorenzuola ad inizio stagione era centrare i playoff, è ancora così?
«Sì, ci stiamo provando, due posti sono già occupati, per gli altri è bagarre tra noi, Carpaneto, Crema e Fanfulla, siamo racchiusi in un fazzoletto, ma il traguardo è alla nostra portata e faremo di tutto per poterlo raggiungere».
Se la sente di indicare pregi e difetti del suo Fiorenzuola?
«Preferisco glissare, la Reggiana ha osservatori all’altezza, chiedete a loro».
A Reggio Emilia come è andata, si dice che Antonioli non sempre avesse ed abbia le idee chiare sugli under…
«Lo escludo, mai avuto problemi, il fatto è che all’inizio noi non conoscevamo lui, lui non conosceva noi, francamente ci conoscevamo poco o nulla anche fra noi giocatori, era inevitabile un periodo di rodaggio, non mi posso lagnare di certo delle scelte che sono state fatte».
Come mai, allora, il poco spazio rispetto a Fiorenzuola?
«Probabilmente dipende dagli obiettivi e dalla costruzione della squadra, alla Reggiana davanti alla difesa c’è Cavagna che ha maggior esperienza,da interni con Staiti ed Osuj, che poi ha altre caratteristiche, il discorso è uguale».
La Reggiana, contro le squadre nella parte sinistra della classifica, ha vinto solo con Pergolettese, in una partita un poco anomala, ed all’ultimo istante con il Crema, cosa può significare?
«Guardi, sono stato alla Reggiana sino a dicembre e debbo dire la squadra ha valori importanti, tra le prime tre come qualità e consistenza non c’è molta differenza, sono sullo stesso piano, poi in un match secco la differenza la fanno gli episodi, ma avendole viste giocare tutte la Reggiana non è inferiore a Modena o Pergoletese».
Zaccariello ha scelto la vita da pendolare, come mai?
«Semplice, vado e vengo in mezz’ora di treno e questo mi consente anche di frequentare l’università a Reggio, sono iscritto al primo anno del corso di Marketing». —
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