«La Reggiana va bene così Non c’erano occasioni in giro»
Il coordinatore tecnico Marco Lancetti commenta le operazioni di mercato «C’è equilibrio in ogni reparto, prendere attaccanti giovani e bravi non è facile»
REGGIO EMILIA. «Il problema del mercato di gennaio è che chi sta facendo bene non si sposta. Spesso sono disponibili quelli che stanno facendo male. Chi gioca tra i professionisti inoltre ci pensa due volte a scendere in D per fare 12 partite». Così il coordinatore tecnico Marco Lancetti sul mercato della Reggiana, che si è chiuso senza particolari fuochi d’artificio. La società non aveva intenzione di effettuare operazioni rilevanti all’ultimo minuto ma i tifosi, si sa, si aspettano sempre qualche colpo che faccia sognare.
La Reggio Audace nelle due finestre di dicembre e gennaio non è comunque rimasta con le mani in mano. Sono infatti arrivati il centrocampista Alvitrez, il difensore Ungaro, il trequartista Dammacco e il terzino sinistro Casanova. Caso a parte invece il portiere Cavalli, arrivato dal Livorno a dicembre con la speranza di giocare e poi girato in prestito al Trapani. Se ne sono invece andati Crema, Bonora, Grassi, Boldrini, Luche e Zaccariello.
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«Tra dicembre e gennaio abbiamo messo ordine dopo un mercato estivo che è stato fatto di corsa, facendo i salti mortali - prosegue Lancetti -. Nel mercato di riparazione bisogna stare attenti a non fare confusione, perché magari prendi un giocatore fermo da tempo, che devi inserire in rosa. È difficile trovare grandi occasioni».
La Reggio Audace ha tentato di prendere un attaccante classe 2000, per dare qualche carta in più a mister Mauro Antonioli. «Ma non è semplice prendere giovani punte - prosegue il coordinatore tecnico -. Gli attaccanti giovani bravi non sono tanti e quelli che ci sono le società preferiscono tenerli in C o in B. Magari te ne offrono uno che non hai mai giocato e tantomeno fatto gol...».
Dopo la sconfitta di Crema con la Pergolettese è tornato un po’ di pessimismo intorno ai granata. «Noi crediamo di aver operato bene - conclude Lancetti - Antonioli è stato molto bravo a trovare l’assetto giusto. Siamo soddisfatti di chi abbiamo e crediamo ci sia equilibrio in ogni reparto». —
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