Grissin Bon a Torino per la salvezza Ultima spiaggia per il coach Cagnardi
Alle 18.30 lo spareggio contro la deludente Fiat ll tecnico biancorosso: «Lotteremo su ogni possesso»
È già uno spareggio salvezza la sfida che oggi pomeriggio (palla a due alle ore 18.30) Torino e Grissin Bon si giocheranno al pala Vela.
Otto punti i padroni di casa, dieci i biancorossi: il tutto quando è già passata più di metà stagione. Che vincere oggi sia molto più che un obbligo è scontato.
ultima chiamata
Dopo la debacle interna di sette giorni fa contro Brescia, la panchina di Devis Cagnardi è altamente a rischio.
Di più. Dal club arriva infatti voce che il big match di oggi in Piemonte sarà l’ultima chance a disposizione del tecnico per restare in sella. Ma segnali decisi, il club li aspetta anche dai giocatori e pure lì non si escludono nuove sforbiciate in caso di un’altra prova negativa. La squadra è reduce da quattro giorni di ritiro in provincia di Novara. Ieri, poi, il trasferimento sotto la neve a Torino dove il team ha cenato e pernottato. Stamattina i biancorossi effettueranno una rifinitura al pala Vela, provando le ultimissime cose in vista della gara.
«Si tratta sicuramente di una sfida salvezza importante - ha dichiarato nel primo pomeriggio di ieri l’allenatore Devis Cagnardi lasciando il pala Novarello - vogliamo vincere per la classifica e per noi stessi: abbiamo preparato questa partita stando assieme per tutta la settimana con dedizione e spirito di appartenenza. Sentiamo ovviamente la responsabilità di dover dimostrare il nostro valore e sappiamo di poterlo fare attraverso determinazione e concentrazione massima: la chiave sarà lottare su ogni possesso come fosse l’ultimo».
l’avversaria
È messa male, Torino. Nessuno lo nasconde su in Piemonte. Partita con alte ambizioni e un roster di tutto rispetto, l’Auxilium è precipitata presto a fondo classifica. Spedito a casa il pluridecorato coach ex NBA Larry Brown, con cui mai era scattata la scintilla, la società s’è (ri)affidata al vice Paolo Galbiati che un annetto fa portò a sorpresa a Torino la Coppa Italia, dopo un’esaltante cavalcata nella Final Eight. All’orizzonte c’è pure il cambio di proprietà, con il gruppo Leonis che sarebbe in procinto di rilevare il club dalla famiglia Forni. La sfida salvezza con la Grissin Bon arriva dunque in un momento del tutto particolare, con la Fiat a secco di successi da qualcosa come sei giornate.
«Torino è squadra fisica e atletica, di grande talento individuale - ha rimarcato Cagnardi - ha ovviamente dei problemi altrimenti non occuperebbe l’attuale posizione in classifica. Hanno però perso tre delle ultime quattro partite ai supplementari, sintomatico di un gruppo che lotta fino alla fine. Non vogliamo e non possiamo farci condizionare dagli avversari e dalla difficile situazione, avremo bisogno di coraggio e lucidità per uscire dal campo con quello che più desideriamo: una vittoria».
Galbiati, oggi, potrebbe riproporre Tekele Cotton, la guardia messa dentro domenica scorsa a Trieste e lasciar ancora fuori dalle rotazioni il play/guardia Tony Carr.
TURNO DECISIVO
Restando tristemente nei bassifondi della serie A, alle 17.30 di oggi, la VL Pesaro accoglierà Venezia. Da Reggio si tiferà quindi Reyer.
Così come nel posticipo di domani sera fra Pistoia e Milano sarà obbligatorio tifare per la corazzata di Armani.
Pensando positivo, se i pronostici venissero rispettati e Reggio facesse il suo dovere oggi pomeriggio a Torino, la Grissin Bon si verrebbe a trovare a + 4 dall’ultima posizione e scavalcherebbe pure Pesaro, in virtù dello scontro diretto favorevole. Prima di guardare in casa d’altri, però, è necessario che i biancorossi vincano per risollevarsi dal fondo.
In caso di ko a Torino, quasi certamente l’avventura del debuttante Devis Cagnardi da capo allenatore del team reggiano volgerebbe al termine.
E già nelle ultimi giorni da più parti c’è la corsa ad accostar nomi di tecnici alla Pallacanestro Reggiana. Liberi sono Stefano Pillastrini e Gianmarco Pozzecco. Ma venerdì notte la newsletter “Spicchi d’arancia” lanciava anche la suggestiva ipotesi che il club possa anche andare a pescare al di fuori dei confini nazionali. Nello specifico, Aleksandar Dzikic, coach serbo esonerato a fine dicembre dal Buducnost, team che in precedenza aveva portato a vincere l’Adriatic League.
Si capirà solo stasera di ritorno dal Piemonte l’aria che tirerà. —
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