Regia in campo per il riscatto e per scacciare il pessimismo
Dopo la sberla di Crema i granata devono rimettersi in carreggiata col Fiorenzuola È tassativo farsi trovare pronti nel caso Pergolettese e Modena perdessero colpi
Dare un senso al campionato. Mancano tre mesi e 13 partite alla fine del girone di ritorno. La capolista Pergolettese e il Modena hanno il destino nelle loro mani mentre i granata hanno l’obbligo di farsi trovare pronti se qualcuna delle due dovesse perdere colpi.
Il divario dalla squadra cremasca è ampio ma non abissale. Sette punti da recuperare su 39 a disposizione non precludono, sulla carta, alcun obiettivo. Ma la sconfitta di domenica scorsa potrebbe aver minato l’autostima della squadra, che è stata surclassato sotto molti punti di vista. Per questo la sfida di oggi al “Città del Tricolore”, contro il Fiorenzuola, è ancora una volta un match molto importante. Per voltare subito pagina e rimettersi in carreggiata.
Il mercato si è chiuso senza colpi clamorosi, ma con innesti mirati per dare qualche alternativa in più in alcuni ruoli che erano maggiormente scoperti.
In settimana il mister Mauro Antonioli ha mescolato un po’ le carte negli allenamenti e dunque c’è qualche dubbio di formazione. Quasi certamente invece il modulo tornerà a quattro in difesa.
Ma indipendentemente dagli aspetti tattici l’obiettivo della squadra oggi è quello di dare un segnale di riscatto e di voglia di lottare. Si annuncia una giornata grigia, dopo giorni di pioggia, ma non freddissima: toccherà a Spanò e compagni ravvivare un po’ questa domenica e scacciare la depressione che facilmente si insinua nell’ambiente granata dopo ogni sconfitta.
Continuare a lottare è fondamentale perché la Reggiana deve pensare anche ai ripescaggi. Al termine della stagione regolare si svolgeranno gli spareggi, che però non garantiscono nulla. I playoff servono solo per stabilire una graduatoria, nella quale incidono anche altri parametri, come la storia del club (e qui sarà fondamentale acquisire il marchio dell’Ac Reggiana 1919).
Andare in serie C senza vincere il campionato non è economico: servono infatti 300mila euro a fondo perduto. Un esborso che in passato ha scoraggiato molte società, anche perché poi in serie C i costi rispetto alla D si raddoppiano. Anche per questo, dunque, l’obiettivo della Reggiana deve continuare ad essere il primato in classifica. Difficile, ma non impossibile. —
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