Esonerato Devis Cagnardi Pallacanestro Reggiana fra Pillastrini e Markovski
Fatale al tecnico bresciano la débacle nella sfida salvezza contro Torino Ballottaggio fra i due tecnici d’esperienza, ma si batte anche la pista Zdovc
Devis Cagnardi non è più il capo allenatore della Grissin Bon.
Presa di fatto nel post gara a Torino, la decisione è stata ufficializzata nel primo pomeriggio di ieri.
«A Devis - si legge nello scarno comunicato stampa diffuso dalla Pallacanestro Reggiana - la società esprime i più vivi ringraziamenti per il lavoro svolto all’interno del club biancorosso negli ultimi 13 anni, partendo dal settore giovanile ed arrivando fino alla prima squadra, augurandogli un futuro professionale di grandi soddisfazioni».
Fatale, al tecnico bresciano è stata la brutta caduta rimediata domenica pomeriggio nel match salvezza al pala Vela che mette ora Torino sul 2 a 0 su Reggio.
Salito in sella nel maggio scorso, Cagnardi aveva sostituito Max Menetti di cui era stato sino al 2015 terzo assistente, per diventarne poi vice a partire dal campionato 2015/16, conclusosi con la sconfitta nella finale playoff con Milano.
Da head coach ha portato la GrissinBon al successo cinque volte (con Sassari all’esordio, Varese, Brindisi, Venezia e Pesaro) e ha accumulato 13 sconfitte.
il successore
E ora?
È tramontata presto l’ipotesi Aleksandar Dzikic. Il coach serbo, ex Buducnost, non è parso intenzionato ad accettare l’offerta della Pallacanestro Reggiana e il suo nome - particolarmente gradito al club - è stato depennato.
Inarrivabile Sasha Djordjevic, si sono sondate diverse piste straniere. Pure profili di un certo spessore. Fra questi, su tutti, spicca l’ex AEK Atene e Cedevita Zagabria Jure Zdovc.
Valutati nell’intensissima giornata di ieri anche Ilias Zouros, greco attuale ct della Georgia, e il ct croato Drazen Anzulovic. Disponibile, secondo la newsletter “Spicchi d’arancia” anche il canadese Gordon Herbert, fresco di esonero dal Francoforte, e lo spagnolo Javier Crespo Juarez.
A ieri sera, i due nomi che galoppavano più forte di tutti erano però quelli di Stefano Pillastrini e dell’ex Zare Markovski, anche se lo sloveno Zdovc, ex play della Virtus Bologna all’inizio degli anni Novanta, intriga parecchio.
Oggi dovrebbe arrivare la decisione. Nel frattempo la squadra riprenderà in mattinata a lavorare e sarà guidata in allenamento dal vice Federico Fucà.
La rivoluzione
Il ds Alessandro Frosini nella mestizia del post gara al pala Vela di Torino, ha annunciato senza mezzi termini che si interverrà anche sulla squadra.
Ovvio che la parola finale sui tagli ed eventuali inserimenti spetterà ora al nuovo tecnico, quindi almeno nell’immediato non sono previste nuove operazioni di mercato.
KC Rivers ha un’opzione d’uscita dall’oneroso contratto con la Pallacanestro Reggiana che può esercitare dal 9 al 22 febbraio. L’opzione è valida soltanto per un club d’Eurolega e bisognerà vedere se qualcuno busserà alla porta dell’americano.
Libero, nel ruolo, c’è Carlos Delfino che ha chiuso la propria avventura con Torino ed è da sempre graditissimo al ds Frosini. Delfino potrebbe garantire esperienza e solidità di cui, ora come ora, il team necessita come l’ossigeno.
Poi sono anche altre le posizioni da valutare. Pedro Llompart, reduce da un infortunio muscolare, è ben lontano dalla forma migliore. Pure a inizio stagione, però, il giocatore era parso appannato, mostrandosi in più di una occasione in difficoltà a reggere fisicamente contro pariruolo più atletici.
In più c’è la questione Gaspardo. Arruolato dal club con la speranza di farne un nuovo Polonara, il lungo non solo non è mai esploso ma è parso nettamente involuto rispetto all’ultima stagione giocata a Pistoia.
Domenica a Torino, Cagnardi non gli ha fatto assaggiare il campo nemmeno per un minuto per scelta tecnica, tanto da lasciar presagire un’uscita. Visto l’addio a Cagnardi la sua posizione potrebbe però essere rivalutata.
La protesta
Nel post gara al pala Vela gli Arsan - il gruppo di tifosi organizzati della Grissin Bon - ha espresso tutto il proprio disappunto protestando con il coro: «Fuori gli attributi».
Ieri sulla pagina Facebook, il gruppo ha fatto uscire il messaggio: «Possono cambiare giocatori, allenatori, dirigenti ma questa maglia va sempre onorata e rispettata. Meritateci. Meritiamo di più». —
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