Harlem Globetrotters sbarcano a Reggio «La nostra missione è strappare sorrisi»
Il 28 febbraio il team più famoso al mondo si esibirà al Bigi Le stars: «Non solo schiacciate ma divertimento a 360°»
La loro missione è quella di «Strappare sorrisi ai bambini e alle loro famiglie» e la raggiungono indossando la divisa di quella che viene riconosciuta come la “squadra di basket più famosa al mondo”. Sono gli Harlem Globetrotters e il 28 febbraio faranno tappa al Bigi, sei anni dopo la loro ultima volta a Reggio.
Ieri pomeriggio, due dei giocatori più rappresentativi del team a stelle e strisce, Bull Bullard e Saul White, sono stati ospiti della Gazzetta di Reggio per presentare lo show reggiano.
«Promettiamo di far divertire tutti alla grande - dice Bull Bullard, guardia di Detroit e punto fermo del team dal 2008 -. Il nostro sarà uno show interattivo, pieno di giochi cestistici, ma anche di intrattenimento. Faremo impazzire il pubblico non solo con le nostre schiacciate. Ad esempio introdurremo al Bigi la linea da 4 punti e ci vedrete tirare anche da lì».
Gli Harlem Globetrotters saranno in Italia per una settimana, nell’ambito di un tour mondiale che li ha già portati ovunque, dal Messico sino alla Cina.
«Arrivare in Italia è sempre una bella emozione - prosegue Bullard -. Qui c’è tanta passione e noi siamo ansiosi di conoscere il pubblico reggiano che vogliamo far divertire. Alla fine di ogni show restiamo sempre con i bambini che ci dicono che vorrebbero essere come noi e giocare negli Harlem Globetrotters, cose che a noi fanno sempre tantissimo piacere».
Ma come si entra nel team più famoso al mondo?
«Tutti noi abbiamo storie diverse. Io, che ammiravo da sempre questo team, sono entrato nel 2008 - spiega Bullard - dopo diversi provini e da allora ho girato il mondo, visitato tante città e fatto divertire migliaia di spettatori».
Dietro a uno show di un paio d’ore ci sono però sudore e fatica.
«Ci alleniamo per tre ore tutti i giorni. Prima delle nostre esibizioni, proviamo tante volte ciò che presenteremo al pubblico. Noi siamo veri sportivi, non showmen. Quando giochiamo non pensiamo di essere su un palco, ma siamo consapevoli di essere su un campo da basket. Anche se ci alleniamo molte ore al giorno, c’è tanta comunque improvvisazione durante le nostre partite. Seguiamo i fans, ci adattiamo di volta in volta e proponiamo loro ciò che ci rendiamo conto possano gradire, per questo i nostri spettacoli sono sempre molto vari».
«Ciò che ci guida è il poter dare emozioni ai bambini e alle loro famiglie. Per noi rappresentano una motivazione incredibile - interviene Saul White, guardia di Chicago e fra gli schiacciatori più spettacolari del team -. Tutti noi abbiamo caratteristiche diverse e sappiamo intrattenere il pubblico in modi diversi ma siamo tutti animati dal desiderio di dare energia e divertimento a chi ci segue. Il nostro è uno spettacolo unico, perché solo noi siamo in grado di realizzarlo». —
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