Gazzetta di Reggio

Sport

Rugby Top 12 

Alberto Costella, il bomber del Valorugby «Le mie mete frutto del lavoro di squadra»

R.Sp.
Alberto Costella, il bomber del Valorugby «Le mie mete frutto del lavoro di squadra»

3 MINUTI DI LETTURA





L’INTERVISTA

Con nove mete realizzate, è il capocannoniere del Valorugby Emilia che, dopo la vittoria di domenica scorsa sulle Fiamme Oro, è tornato in testa al campionato nazionale Top12. Andare in meta è una specialità per chi, come Alberto Costella, si trova a giocare in campo nella posizione di ala, quasi sempre sul settore di destra.

Vent’anni compiuti da poco, parmense, 1,90 di altezza per 95 chili, Costella è uno dei “ragazzi terribili” della squadra di coach Roberto Manghi che sta stupendo l’Italia “ovale”.

«Sono al mio secondo anno qui a Reggio. Mi trovo benissimo, il gruppo è fantastico. La differenza con la passata stagione non è secondo me dovuta solo all’ingaggio di nuovi importanti giocatori, ma anche alla crescita del gruppo dello scorso anno. Siamo migliorati in tutte le componenti, grazie anche, e soprattutto, allo staff tecnico».

Nove mete segnate a metà stagione è un bel bottino...

«Sicuramente. Ho già segnato più mete quest’anno a metà stagione che non l’anno scorso quando mi fermai a sei in tutto. Sarei un’ipocrita se dicessi che andare in meta non è una sensazione fantastica però, per come la vedo io, non è tanto una soddisfazione personale, quanto il coronamento di un lavoro di squadra a cui tutti prendono parte».

L’ultima meta di queste nove, l’ha segnata domenica scorsa sul campo delle Fiamme Oro.

«Mi sono fatto trovare pronto, ho visto un buco davanti a me e ho raccolto una bella apertura di Rodriguez. A Roma abbiamo fatto una bella partita raggiungendo il doppio scopo che ci eravamo posti: vincere e staccare in classifica una pericolosa avversaria in chiave play off».

Domenica prossima arriva il Valsugana Padova, attualmente terzultimo in classifica. In teoria, qualcuno direbbe che è quasi una formalità...

«Dicendo così sbaglierebbe: loro sono in grande crescita. Sarà una partita impegnativa, soprattutto se non la affronteremo con la giusta attenzione. Oltretutto sarà anche la squadra con cui a fine marzo ci contenderemo la Coppa Italia e quindi sono curioso di affrontarli per capire come batterli anche in finale».

Nei sogni di ogni giovane giocatore c’è la maglia azzurra.

«Non lo nego. Arrivare in nazionale sarebbe per me motivo di grande orgoglio. Ma non sono ossessionato dalla carriera sul campo».

Tra le mete di Costella c’è anche quella universitaria.

«Sono iscritto al secondo anno di Ingegneria meccanica. E’ una facoltà impegnativa che però mi piace molto. Grazie al progetto Valorugby riesco a conciliare bene allenamenti e studi, partite ed esami. Anche se di tempo libero me ne rimane davvero poco».

Domenica, causa impraticabilità del Mirabello, giocherete nella “sua” Parma. In squadra siete numerosi: esiste rivalità con il gruppo dei reggiani?

«Assolutamente no. Certo, a volte ci scherziamo su, magari con sfottò calcistici. Ma io personalmente non ho mai avvertito questa rivalità, e credo che nel 2019 certi campanilismi non abbiano più tanta ragione di esistere». —

R.Sp.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google