Per la Grissin Bon inizia con Cantù l'era Pillastrini
Alle 20 di sabato sera l'anticipo al pala Bigi contro la formazione brianzola
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REGGIO EMILIA. Ultima e tormentata, la Grissin Bon deve provare a cambiar pelle e risalire la china nell’anticipo delle 20 di sabato sera in via Guasco contro Cantù, ultimo impegno prima della pausa. Per farle cambiar rotta è stato arruolato il tecnico Stefano Pillastrini che s’è subito trovato a fare i conti che fare con una peculiarità reggiana: la sfortuna che, puntuale come sempre da queste parti, gli si è prontamente presentata davanti. Il successore dell’esonerato Cagnardi nel match del suo esordio non avrà infatti a disposizione De Vico, fermo a causa di una la botta alla schiena rimediata a Torino.
Il che dovrebbe aprire spazi a Mussini e Gaspardo, fuori dalle rotazioni al pala Vela e sui quali Pillastrini giura invece di avere «grande fiducia».
In più, a poche ore dalla sfida, la Corte d’Appello ha rigettato il ricorso presentato dall’Olimpia per il chiaccherato caso della squalifica di Nunnally e confermato il 20 a 0 a tavolino in favore di Pistoia. Il club toscano si mette quindi davanti a Reggio a causa della vittoria dello scontro diretto. La risalita dei biancorossi parte dunque dal fondo.
«Quando si è ultimi bisogna essere umili - spiega Stefano Pillastrini -. In squadra c’è impegno, c’è molta voglia di andare sulla retta via. C’è consapevolezza della situazione e la volontà di andare oltre la frustrazione. Ovviamente da un punto di vista tecnico, ci vuole tempo per i cambiamenti. Tutti si rendono conto che serve uno sforzo particolare».
E a livello tecnico, quali le novità? «Ho cercato di semplificare molto il modo di giocare e di dare sicurezza su poche cose. Vorremmo aumentare la durezza e a livello difensivo non lasciare nulla di facile agli avversari. Poi vorremmo anche metterli in difficoltà», ammette.
Gli avversari, appunto.
Perché di là, sabato sera, la Grissin Bon si troverà una Cantù talentuosa sì, ma soprattutto capace di giocare col coltello in mezzo ai denti. Il team canturino ha dimostrato di essere impermeabile ai problemi societari che l'affliggono da tempo e oltretutto è in un gran momento e domenica a Desio l’ha dimostrato alla grande facendo a fette Cremona.
Cantù al Bigi sarà di fatto senza allenatore visto che la Lega ha rifiutato il deposito del contratto da head coach di Nicola Brienza, andato a sostuire il russo Pashutin. A guidare il team, salvo sorprese, sarà quindi il capitano Ike Udanoh.
«Cantù verrà qui per vincere - spiega Pillastrini -. Le situazioni societarie come quella occorsa al team brianzolo sono pericolose perché le squadre possono avere due reazioni: o l’abbandono oppure una grande compattezza che, senza pressioni e responsabilità, porta i giocatori a dare il meglio. Cantù sta facendo delle grandi gare. Noi non dobbiamo pensare ai loro problemi, ma al fatto che giocheremo contro una squadra forte, con un livello di talento molto alto. Dovremo mettere in campo una partita più ruvida, sporca, dove si veda la nostra voglia di vincere. Per farlo avremo bisogno anche della spinta dei tifosi».
Contro Cantù sarà l’ultima gara di KC Rivers in biancorosso? Il nuovo coach non ne vuol parlare.
«Ci penseremo a fine gara - rivela il nuovo coach biancorosso - io ho parlato a lungo con il giocatore e ho la certezza che darà il 100% nella partita con Cantù. Così come lo faranno anche gli altri».
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