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nerazzurri in crisi 

L’orgoglio di Spalletti: «Con il Parma serve rispetto per la maglia»

L’orgoglio di Spalletti: «Con il Parma serve rispetto per la maglia»

Stasera un match che può essere decisivo per il mister «Icardi a secco? Non è mai colpa soltanto del bomber»

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MILANO.I bonus sono finiti. L’Inter non ha ancora vinto nel 2019 né tantomeno segnato in campionato. Nel giro di dieci giorni, tra le sconfitte di Torino e in casa con il Bologna, a cui si è aggiunta l’eliminazione in Coppa Italia per mano della Lazio, è passata dall’insidiare il secondo posto del Napoli al vedersi risucchiata nella lotta per la Champions League.

La sfida del ’Tardini” contro il Parma (oggi alle 20.30) diventa così uno snodo cruciale della stagione, diventata improvvisamente complicata e piena di insidie. Proprio per questo Luciano Spalletti si appella al cuore e all’orgoglio della sua squadra. «In partite come questa bisogna andare oltre la conoscenza tattica e la tecnica, serve anche un po’ di cuore, che è quello che poi riesce a far sempre la differenza - ha ricordato il tecnico di Certaldo nella conferenza stampa della vigilia - Bisogna andare a tirare in ballo l’umiltà e l’orgoglio per la maglia che vestiamo e bisogna farlo assumendoci le nostre responsabilità». La Lazio, dopo la vittoria nell’anticipo con l’Empoli, è distante appena due punti. I “cugini” del Milan quattro, con Atalanta e Roma subito dietro.

Icardi e compagni non possono più permettersi altri passi falsi, concetto ribadito anche dall’allenatore. «C’è da lavorare velocemente, con convinzione e urgenza su quelle che sono le cose che dobbiamo andare a migliorare - ha sottolineato - Quali? Sono diverse, una soltanto non basta». Sul banco degli imputati è finito il capitano nerazzurro, che non segna da sei giornate, ma Spalletti estende il discorso a tutto il gruppo. «Il giocatore che fa gol viene sempre in conseguenza di quello che è il lavoro della squadra, se la squadra non funziona non c’è talento o bomber che possa rimetterne a posto le sorti - ha precisato - È tutto l’insieme che dobbiamo riuscire a far migliorare».

Per risalire la china l’ex allenatore della Roma si affida a uno dei suoi fedelissimi, Radja Nainggolan, abituato a muoversi con il mare in tempesta. «Nell’ultima partita l’ho visto meglio, e anche nello scorrere di questi allenamenti, è uno di quelli da cui mi aspetto grandi reazioni e grandi cose - auspica - può dare qualcosa a questa squadra in funzione delle esperienze vissute. È uno che sa gestire le pressioni». Potrebbe essere della partita anche Keita, sulla via del rientro e inserito nell’elenco dei convocati. —

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