Gazzetta di Reggio

Sport

basket serie a 

Stasera con Cantù la Grissin Bon dà il via all’era Pillastrini e a un’altra rivoluzione

Linda Pigozzi
Stasera con Cantù la Grissin Bon dà il via all’era Pillastrini e a un’altra rivoluzione

KC Rivers verso la Stella Rossa, il club torna sul mercato Il nuovo tecnico: «Quando si è ultimi bisogna essere umili»

3 MINUTI DI LETTURA







Ultima e tormentata, la Grissin Bon deve provare a cambiar pelle e risalire la china già stasera nell’anticipo delle 20 in via Guasco contro Cantù.

Per farle cambiar rotta è stato arruolato il tecnico Stefano Pillastrini che s’è subito trovato a fare i conti che fare con una peculiarità reggiana: la sfortuna che, puntuale come sempre da queste parti, s’è subito presentata davanti a lui.

Il successore dell’esonerato Cagnardi non avrà infatti a disposizione De Vico, fermo a causa di una la botta alla schiena rimediata a Torino. Il che dovrebbe aprire spazi a Mussini e Gaspardo, fuori dalle rotazioni al pala Vela e sui quali Pillastrini giura invece di avere «grande fiducia».

SI PARTE DAL FONDO

In più, giusto ieri, la Corte d’Appello ha rigettato il ricorso presentato dall’Olimpia e confermato il 20 a 0 a tavolino in favore di Pistoia per il caso Nunnally. Il club toscano si mette quindi davanti a Reggio in graduatoria a causa della vittoria dello scontro diretto.

La risalita dei biancorossi parte dunque dal fondo.

«Quando si è ultimi bisogna essere umili - spiega Stefano Pillastrini -. In squadra c’è impegno, c’è molta voglia di andare sulla retta via».

E a livello tecnico, quali saranno le novità? «Ho cercato di semplificare molto il modo di giocare e di dare sicurezza su poche cose. Vorremmo aumentare la durezza e a livello difensivo non lasciare nulla di facile agli avversari. Poi vorremmo anche metterli in difficoltà», ammette.

Gli avversari, appunto.

Perché di là, stasera, la Grissin Bon si troverà una Cantù talentuosa sì, ma soprattutto capace di giocare col coltello in mezzo ai denti. Il team canturino ha dimostrato di essere impermeabile ai problemi societari che la tormentano da tempo. Oltretutto è in un gran momento e domenica a Desio l’ha dimostrato in pieno facendo a fette Cremona.

cantÙ senza allenatore

Stasera al Bigi, Cantù sarà formalmente senza allenatore visto che la Lega ha rifiutato il deposito del contratto da head coach di Nicola Brienza, andato a sostituire Pashutin. A guidare il team, salvo sorprese, sarà il capitano Udanoh.

«Cantù verrà qui per vincere - spiega Pillastrini -. Le situazioni societarie come quella occorsa al team brianzolo sono pericolose perché le squadre possono avere due reazioni: o l’abbandono oppure una grande compattezza che, senza pressioni e responsabilità, porta i giocatori a dare il meglio. Cantù sta facendo delle grandi gare. Noi non dobbiamo pensare ai loro problemi, ma al fatto che giocheremo contro una squadra forte. Dovremo mettere in campo una partita più ruvida, sporca, dove si veda la nostra voglia di vincere. Per farlo avremo bisogno anche della spinta dei tifosi».

IL MERCATO

Stasera potrebbe essere l’ultima in biancorosso di Rivers che sembra diretto alla Stella Rossa.

«Ci penseremo a fine gara - rivela “Pilla” - io ho parlato a lungo con il giocatore e ho la certezza che darà il 100% nella partita con Cantù. Così come faranno anche gli altri».

Il club dovrebbe sostituire l’americano con Carlos Delfino, in più il ds Frosini sta valutando un play e, si mormora, anche un centro per sostituire Ben Ortner. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google