Gazzetta di Reggio

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La Reggiana in “trasferta” a Lentigione per ritrovare stimoli e non perdere i tifosi

Roberto Tegoni
La Reggiana in “trasferta” a Lentigione per ritrovare stimoli e non perdere i tifosi

La prevendita si è chiusa con 417 biglietti venduti su 750 disponibili: serve uno scatto per ridare fiducia all’ambiente

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Dopo lo scialbo 0-0 casalingo contro il Fiorenzuola qualcuno commentò a mo’ di battuta che il risultato era stato orchestrato dall’Osservatorio nazionale sulla sicurezza nelle manifestazioni sportive per fare in modo che lo stadio Levantini di Lentigione bastasse e avanzasse ad ospitare i tifosi della Reggiana, presumendo che in un momento di crisi di risultati, ben pochi sostenitori avrebbero seguito la squadra in una trasferta seppur comoda come quella di oggi. Questa lunga introduzione per dire che sì, al termine della prevendita di Lentigione-Reggiana i biglietti comprati dai tifosi granata sono 417, ben al di sotto dei 750 posti totali della tribuna coperta dedicata ai sostenitori della Reggiana. Sebbene la biglietteria dello stadio rivierasco rimmarà aperta anche oggi a partire dalle 11, il dato della prevendita è sintomatico di una totale sfiducia del pubblico reggiano di fede granata nei confronti di una classifica ormai deficitaria per quanto riguarda la rincorsa al primo posto.

OBIETTIVO CERCASI

Certo, la retorica del “campionato ancora lungo”, del “finchè la matematica non ci condanna” e via discorrendo la faranno da padrona da qui alla fine della stagione, o per lo meno fin quando davvero la matematica condannerà i granata a rinunciare al primato. Del resto non può che essere altrimenti da parte di Spanò e compagni, ma anche da parte della società e dello staff tecnico. Il dato reale spiega che la Reggiana non è da promozione diretta. Troppi punti persi con le prime dieci squadre della classifica. Abissale la differenza di agonismo (di certo non tecnica) dei nostri giocatori mostrata appena due settimane fa con quelli della Pergolettese. Questi, i cremaschi, ormai ci credono davvero nell’obiettivo serie C e diventa assai difficile, per non dire impossibile, credere ad un suicidio da parte della comitiva di mister Contini di qui alle prossime dodici partite. E se dovesse accadere, risulta ancor più incredibile il tracollo dell’altra squadra che insegue, il Modena. Quindi, messo il cuore in pace per quanto riguarda il primo posto, l’obiettivo reale, il traguardo a scacchi bianchi e neri che la Reggiana tutta si deve porre in questo momento è il secondo posto occupato attualmente dai Canarini. Uno stimolo, una necessità, qualcosa di concreto, di realistico, di tangibile, per rivitalizzare l’intera banda di mister Antonioli, per evitare il pericolo dei remi in barca dopo il pareggio ad occhiali di una settimana fa.

TERZO ROUND

L’avversario di turno non sarà morbido. Ne abbiamo avuto conferma nella Coppa Italia che diede il battesimo alla nuoca società in settembre e lo scorso fine ottobre nella gara di andata. Tutte vittorie granata per 1-0 (Cigagna in Coppa e Zamparo in campionato) con la sensazione che questo Lentigione fosse una squadra fatta per ben figurare in serie D nonostante un girone di andata deficitario. Mister Antonioli dovrà fare a meno di Masini, squalificato. Fiducia quindi a Cozzolino e ad una formazione che rispecchierà quella delle ultime settimane, nonostante il mercato. Un segnale alla società? Forse sì. O più realisticamente, semplice necessità per stimolare un gruppo – per dirla con il tecnico granata – «condannato a vincere». —





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