Caso Brienza, rigettato il ricorso della Pallacanestro Reggiana
Il nodo era relativo al tesseramento del tecnico canturino
REGGIO EMILIA. Niente da fare: il ricorso presentato dalla Pallacanestro Reggiana domenica mattina, relativa all’irregolarità del coach canturino Nicola Brienza, è stato respinto dal giudice sportivo nazionale.
La società biancorossa chiedeva la vittoria per 20 a 0 a tavolino, ma la speranza è stata spenta dal tribunale sportivo. Una sentenza prevedibile, visto che la federazione aveva già dato il via libera all’operazione, nonostante l’opposizione di Legabasket: Reggio ha anche chiesto che al riguardo venisse sentito proprio il presidente di Lega Egidio Bianchi, ma il giudice non ha ritenuto necessario questo passaggio.
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l nodo è formale. Dopo l’addio del coach Pashutin, fuggito improvvisamente, Cantù ha affidato la squadra al vice Brienza. In questi casi, solitamente, il vice viene nuovamente tesserato come capoallenatore per consentirgli piena libertà di manovra. Ad oggi però i brianzoli – alle prese con debiti e ricorsi – non possono effettuare nuovi tesseramenti, di nessun tipo. A dirigere il match sarebbe quindi dovuto essere il capitano. Cantù ha deciso di schierare ugualmente Brienza, nonostante il parere negativo della Lega, rivolgendosi direttamente alla Fip.
La federazione ha dato ragione ai lombardi e ora il giudice conferma l’interpretazione: il blocco del mercato non impedisce a una società di modificare lo status di un tecnico già regolarmente tesserato in precedenza. Il risultato sul campo rimane quindi tale, lasciando Reggio all’ultima piazza.
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