La Grissin Bon è un cantiere ora si dà la caccia al lungo
Sistemato il reparto esterni con i nuovi arrivi Michael Dixon e Patrick Richard la società biancorossa vuole potenziare l’organico sotto canestro
Caccia al lungo di potenza. Sistemato il reparto esterni con i nuovi arrivi Michael Dixon, atteso per queste ore in città, e Patrick Richard, ora la Grissin Bon punta a rivedere anche l’organico sotto canestro, per risolvere le sofferenze a rimbalzo con cui i biancorossi convivono dall’inizio di questa stagione. E non a caso, sono penultimi sia nei rimbalzi catturati sia in quelli concessi ai rivali. Dixon e Richard permetteranno a Pillastrini di ridisegnare l’impostazione del pacchetto esterni, portando rispettivamente punti e fisicità, anche se ora rimane da lavorare in uscita senza escludere sorprese o sacrifici dolorosi.
LLOMPART KO
Salutato Rivers, l’indiziato numero uno a lasciare Reggio – o quantomeno a rimanere fuori dai convocati – è Llompart, ora pure alle prese con un altro guaio alla caviglia (ieri sera il play spagnolo si è fatto male al termine dell’allenamento).
ALLEN IN DIFFICOLtà
Anche Allen nelle ultime partite è apparso in difficoltà e lo screzio coi tifosi non aiuti. Rimane sempre poi l’ombra di Carlos Delfino, con passaporto italiano e disponibile dopo il tempestoso addio a Torino. Ci sarà da lavorare, ma adesso l’altra priorità è vicino al ferro, dove il sacrificato potrebbe essere Ortner: congedare l’austriaco permetterebbe ai dirigenti di inserire un lungo comunitario o un extracomunitario già “vistato” per il campionato italiano. Che manchi un po’ di potenza lo dicono le cifre, la coppia Aguilar-Cervi garantisce attacco, letture e difesa di leve e di posizione; viste le difficoltà dei panchinari Ortner e Gaspardo nel mettere con continuità energia e fisicità, l’innesto di un “muscolare” potrebbe davvero rivelarsi utile per un finale di annata in cui Reggio sarà spesso costretta a metterla in battaglia. Una soluzione di sicura qualità, anche se non semplice da completare, potrebbe essere interna alla serie A. La situazione di Cantù è sempre più instabile, una nuova cordata starebbe entrando nelle trattative con il proprietario russo Geramisenko ma ad oggi è difficile decifrare le mosse. Questo potrebbe aprire il mercato dei tanti elementi Usa di classe presenti nella rosa canturina, tutti elementi tesserabili senza spendere il visto perché già impiegati in almeno 5 gare in Italia in questa stagione. Sotto canestro, i due pilastri sono Udanoh e Jefferson. Udanoh sembrava già destinato ad Avellino, intenzionata ad ingaggiarlo già per la Coppa Italia, ma all’ultimo la trattativa è saltata, probabilmente per un improvviso rialzo della richiesta economica da parte dei brianzoli. Udanoh quindi resta su piazza e così il fortissimo Davon Jefferson, giocatore in grado di unire con enorme efficacia fisica e tecnica come visto anche dieci giorni fa proprio al pala Bigi, quando ha fatto a fette la difesa della Grissin Bon.
Questa strada permetterebbe di arrivare a un rinforzo decisamente di buona qualità, anche se si parla principalmente di due giocatori più efficaci in attacco che in difesa. Le alternative nel panorama dei comunitari non sono comunque molte a prezzi abbordabili. —
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