Razzoli ai Mondiali di Are per sfatare un tabù
L'olimpionico impegnato domenica mattina nello slalom iridato
REGGIO EMILIA. È stata ufficializzata ieri la squadra azzurra che parteciperà alla gara conclusiva dei Mondiali di sci alpino in corso ad Are, in Svezia. Nello slalom maschile di domani (prima manche alle ore 11, seconda alle 14.30) saranno due gli italiani a disputare la loro prima e unica gara di questa rassegna, cioè Stefano Gross e il reggiano Giuliano Razzoli: con loro Alex Vinatzer, reduce dal terzo posto della gara a squadre di slalom parallelo, e Manfred Moelgg.
In questa stagione, il miglior piazzamento per gli uomini in Coppa del Mondo è stato l’exploit di Razzoli a Madonna di Campiglio, con l’olimpionico di Vancouver giunto quinto. Manfred Moelgg ha centrato un sesto posto. Due le top ten per Stefano Gross, decimo a Zagabria e nono a Wengen.
Dopo una settimana di allenamenti con la Nazionale azzurra Giuliano Razzoli è partito martedì alla volta di Are.
Si tratta di un piccolo villaggio svedese occupato da un migliaio di abitanti ad 800 metri di altitudine.
In quei luoghi, nei primi giorni in febbraio, la luce fa capolino non più di sette/otto ore al giorno e la neve nasconde spesso delle insidie.
Tutti ci tengono però a far bella figura perché questa località si è candidata, insieme alla capitale Stoccolma, per ospitare i Giochi invernali del 2026. I Mondiali di sci alpino sono quindi una vetrina aperta per convincere i membri del Cio a scegliere questo angolo di Scandinavia.
I precedenti dello slalomista reggiano ai Mondiali non depongono purtroppo a suo favore per un risultato importante ma in questa stagione Giuliano Razzoli è apparso in crescita e la speranza è di poter disputare un’altra gara della vita (come quella in Canada del 27 febbraio 2010) e portare a casa un risultato importante.
Per Razzoli, quello di Are è il sesto Mondiale di una lunga carriera, iniziato con quello in Val d’Isere, in Francia, nel 2009, per proseguire con Garmisch (Germania) nel 2011, Schladming (Austria) nel 2013, Beaver Creek (Stati Uniti) nel 2015 e Saint Moritz, in Svizzera, nel 2017. Solo in quell’ultima occasione Razzoli riuscì a completare le due manche, chiudendo al 22esimo posto dopo il 27esimo della prima. Nelle altre quattro occasioni è sempre uscito, tre volte nella prima manche e una (a Garmisch 2011) nella seconda.
Che quella di domani possa essere la volta buona?
Il papà di Giuliano, suo primo maestro sugli sci, dice scherzando come lo ha salutato prima di partire: «Guai a te se non torni con una medaglia!». Si capisce facilmente che era solo un augurio, ma subito dopo aggiunge convinto: «Chissà che non sia la volta buona. Gode buona salute e sembra si sia ormai perfettamente adattato ai nuovi sci e agli scarponi che ha indossato in questa stagione».
Scaramanzie a parte c’è fiducia sul suo modo di sciare, sul suo carattere di irriducibile, sulla sua esperienza maturata sui campi innevati di tutto il mondo. I Mondiali si giocano in due manche. La prima è alle 11 e la seconda alle 14.30. Previsti collegamenti televisivi con Rai 2, Raisport ed Eurosport.
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