Trasferta a vuoto per la Povigliese
L’undici di Cristian Iotti a Ravarino per il match di recupero ma l’impianto resta senza illuminazione prima dell’inizio
Viaggio a vuoto mercoledì sera per la Povigliese, che non è riuscita a scendere in campo a Ravarino. I giallorossi avrebbero dovuto recuperare la terza giornata di ritorno del girone C di Prima Categoria, ma il tutto è saltato per un problema all'impianto d'illuminazione del Comunale modenese. Gli uomini di mister Cristian Iotti non hanno presentato al momento nessun ricorso, in attesa che la prossima settimana si pronunci il giudice sportivo.
I FATTI
«Eravamo in tribuna - racconta il vice presidente Ivano Guerra - e tutto l'impianto era funzionante. Arbitro e squadre erano in campo per il riscaldamento, ma circa dieci minuti prima della partita siamo rimasti completamente al buio. Forse un sovraccarico oppure un eccesso di tensione, ma nel circolo adiacente e nelle zone vicine la luce c'era.
La dirigenza locale ha cercato di ripristinare la corrente - prosegue Guerra - mettendo mano al quadro comandi vicino alla biglietteria. Ad un certo punto si è alzato un gran fumo, abbiamo temuto che qualcuno si fosse fulminato. Col passare del tempo si è capito che il danno era irreparabile, l'arbitro ha fatto attendere i quarantacinque minuti come da regolamento. Trascorsi questi, ci ha detto che eravamo liberi di tornare a casa e che avrebbe fatto presente il tutto al giudice sportivo nel referto».
LA DIFESA
Ma prima di lasciare il Comunale, il Ravarino ha presentato una riserva scritta all'arbitro che ha un po' spiazzato la Povigliese.
«La società di casa ha presentato una memoria difensiva - svela Guerra - certificata a loro dire da un elettricista del posto. Hanno fatto presente che c'è stato un problema con la centrale Enel della zona. Ci hanno detto che il problema proveniva dalla palestra, ma noi non ne siamo convinti».
E adesso, cosa succederà? «In effetti - ammette Guerra - noi dovremmo tutelarci. Per questo attendiamo ora di sapere come si pronuncerà il giudice sportivo, poi nel caso valuteremo come muoverci. Noi eravamo pronti per giocare, sportivamente parlando spiace per il Ravarino che sia successa una cosa così.
Noi ci siamo fatti un bel viaggio per niente, ma la società di casa ha la responsabilità oggettiva di mettere le due squadre nelle condizioni di poter giocare. La Figc ha accordato il recupero serale, questo significa che l'impianto era a norma per supportare una partita. L'appello è stato fatto, poi però non si è potuto giocare». —
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