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Zannoni della Vianese dimesso «Grazie a tutti per la vicinanza»

Nicolò Rinaldi

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La grande paura è passata: dopo tre giorni di ricovero ospedaliero in terra modenese, Maicol Zannoni ha fatto ritorno nella sua abitazione di Castelnovo Monti. Domenica scorsa, nel 2-2 contro il Pavullo, il 24enne portiere della Vianese ha subito un infortunio che lo ha portato a perdere conoscenza per alcuni secondi. «Uno scontro di gioco fortuito - sottolinea il diretto interessato -. Non a caso il giocatore avversario che mi ha colpito è rimasto parecchio tempo all'ospedale di Pavullo, per seguire le prime fasi del ricovero: in seguito è rimasto costantemente informato sulle mie condizioni».

Lunedì Zannoni è stato trasferito a Baggiovara, poi mercoledì sono arrivate le attese dimissioni. «Ora devo fare i conti con un labbro spaccato - spiega il guardiano rossoblù -. Inoltre c'è la frattura dello zigomo, che tuttavia si risolverà senza operazioni. In testa ho poi dei piccoli accumuli di sangue, che però non destano alcuna preoccupazione. Sento ancora un pò di dolore, specie quando rido: ad ogni modo, sono davvero felice di essere qui a casa. Devo ringraziare i tantissimi che mi hanno incoraggiato: innanzitutto la famiglia, poi tutta la Vianese e parecchi amici. Ora - prosegue il portiere - la guarigione completa avverrà tra un paio di mesi: non è possibile stabilire con esattezza quando rientrerò in campo, ma intanto seguirò la Vianese come attento tifoso. I miei compagni di squadra hanno tutto ciò che serve per arrivare ai playoff di Prima».

L’estremo rossoblù lancia quindi una proposta: «Non so se sarà possibile, ma sarebbe importante avere un presidio medico su ogni campo. Stavolta la Vianese e il Pavullo hanno gestito la situazione in maniera esemplare, ma circostanze simili potranno verificarsi in qualsiasi altra partita». —



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