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I Mondiali sono ancora una delusione per Razzoli

Luigi Vinceti
I Mondiali sono ancora una delusione per Razzoli

Un palo in faccia nella prima manche e un errore nella seconda limitano l’olimpionico di Vancouver che chiude 22esimo

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REGGIO EMILIA. Niente da fare, i Mondiali di sci alpino non portano fortuna a Giuliano Razzoli. Anche questa volta ha perso l’occasione di un buon risultato, prima per uno sfortunato intoppo poi per una scivolata di troppo su una lastra di ghiaccio, chiudendo al 22esimo lo slalom che ha fatto calare il sipario sulla rassegna iridata.

Ad Åre, un piccolo ma splendido villaggio svedese, su una pista ghiacciata di notte ma a tratti resa più fragile dall’alta temperatura, lo slalomista reggiano è partito con il pettorale numero 22 e, dopo il 14esimo posto della prima manche, è scivolato al 22esimo nella seconda, bissando così lo stesso risultato ottenuto a Saint Moritz, in Svizzera, due anni fa.

Manche lunghissima, la prima, ma affrontata con sicurezza e determinazione, tanto che al secondo rilevamento cronometrico il “Razzo” era settimo. Fino a quando il palo di una porta gli è andato a sbattere sul viso, spostando la protezione del mento e di riflesso il casco e la maschera: un brutto scherzo per chi sta misurandosi ai centesimi di secondo con i migliori slalomisti al mondo. Istintivo il rallentamento. Ciò nonostante ha chiuso 14esimo, alle spalle del compagno Stefano Gross e davanti agli altri due azzurri Moelgg e Alex Vinatzer, poi protagonista di una splendida seconda manche, in cui ha fatto segnare il miglior tempo risalendo nove posizioni.

«Non è stato un tracciato facile – confessava Razzoli a metà sfida – e la pista già segnata non mi è stata di aiuto». Pensava: andrà meglio nella seconda discesa. E invece è andata ancora peggio perché dopo un ottimo avvio ha quasi perso l’equilibrio su un pezzo di ghiaccio nascosto dalla neve. Ha quindi ridotto la velocità ed è finito ultimo dei quattro italiani: sia pure per pochi centesimi, è stato preceduto da Moelgg (18esimo) e Vinatzer (19esimo). Più avanti Gross, alla fine decimo. Una nazionale azzurra dunque in difesa con nessun acuto in una gara nettamente dominata dagli austriaci che hanno occupato tutti i posti del podio: dietro a re Hirscher, si sono piazzati Matt e Schwarz.

Archiviato l’appuntamento iridato ora a Razzoli non resta che tornare alla Coppa del Mondo – e a qualche altra gara continentale per racimolare punti – che ha in programma due appuntamenti nel mese di marzo, a Kraniska Gora (il 3) e alle finali di Soldeu, in Andorra, il 17. Con la speranza di chiudere la stagione in crescendo, dopo questa mezza delusione mondiale.



 

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