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Il baby Bardeggia si conferma micidiale «Il segreto? Fortuna e fiuto per il gol»

Luigi Cocconcelli
Il baby Bardeggia si conferma micidiale «Il segreto? Fortuna e fiuto per il gol»

L’attaccante ha realizzato 5 reti in meno di 500 minuti. Narduzzo ieri è tornato tra i pali: «Non alziamo bandiera bianca»

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Una media partite disputate, minuti giocati e gol realizzati da far invidia a Cristiano Ronaldo. Giordano Bardeggia neppure con il Pavia si è smentito: 30 minuti scarsi gli sono bastati per mettere a segno la quinta rete stagionale. C’è una spiegazione? «Non lo so – dice il ragazzo – diciamo che il fiuto del gol ce l’ho, poi ci vuole anche tanta fortuna per farsi trovare al posto giusto al momento giusto».

Stare in panchina non è facile per nessuno e Bardeggia non fa eccezione. «Non lo nego, giocare piace a tutti, a volte capita di andare in panchina o addirittura in tribuna e non è che ci stai benissimo, poi pensi che in organico si sono elementi come Zamparo, Ponsat, Broso che hanno qualita, esperienza e ne prendi atto». Il calciatore sa che deve migliorare ancora molto. «Nel capire i momenti della partita, quando cercare la profondità, la porta o meno, debbo crescere nel saper proteggere la palla. Il mio ruolo preferito è la seconda punta o esterno, per questione fisiche non mi sento un centrale, mi trovo meglio se accanto ho un altro giocatore maggiormente strutturato come Zamparo o Ponsat». L’attaccante fino a giugno è legato all’Inter. «Spero mi rinnovino il contratto perché sono un grande tifoso nerazzurro, anche se dopo il triplete quando ero bambino di soddisfazioni me ne ha date poche. Poi magari un altro campionato a Reggio lo farei volentieri, qua ci sono le condizioni per proseguire il percorso di crescita».

Grande tifoso di Bardeggia è Narduzzo. Se non altro per interesse, se va bene e gioca, non deve lasciare la porta ad un 2000 come Rossi. «Ci sono regole - dice il portiere rientrante - che vanno accettate e rispettate. Non è una frase fatta, ma l’interesse del gruppo viene prima di tutto e noi siamo davvero un bel gruppo, forse ci è mancato qualcosa in qualche occasione per avere un paio di punti in più che avremmo meritato e che ci farebbero comodo».

L’estremo difensore e Bardeggia sono convinti che il primo posto sia ancora possibile e comunque che non sia il caso di mollare. «Dobbiamo cercare di raccogliere il massimo - dice Davide Narduzzo - davanti qualche punto prima o poi lo perderanno e dobbiamo farci trovare pronti, non avere rimpianti per aver alzato bandiera bianca prima del tempo». —



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