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Un gol per la salute 

Il Castellazzo scende in campo per sconfiggere le sigarette

Jacopo Della Porta
Il Castellazzo scende in campo per sconfiggere le sigarette

Il presidente Merli smette di fumare e la squadra sarà sponsorizzata dalla Lilt. «L’associazione ci dà 500 euro per le nuove maglie, gliene ridaremo il doppio con i soldi risparmiati non comprando più i pacchetti» 

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REGGIO EMILIA. «Era un po’ che volevo smettere di fumare. Per la mia salute, per dare un messaggio alle mie figlie, per la mia compagna. Poi la notizia di Gianluca Vialli, che ha rivelato di avere un tumore, mi ha colpito ed è stata la molla che mi ha portato a pensare che dovevo fare qualcosa». E così Matteo Merli, presidente e calciatore dell’Atletico Castellazzo, che gioca nel campionato Open A del Csi, ha deciso di trasformare la sua volontà di cambiare stile di vita in un’azione di sensibilizzazione. Pertanto ha coinvolto la sua squadra in una originale sfida contro il fumo, una “No smoke challenge”, con la preziosa collaborazione della sezione reggiana della Lega italiana lotta contro i tumori (Lilt), presieduta dal dottor Ermanno Rondini.

Il dirigente giocatore spiega in cosa consiste questa nobile competizione. «La Lilt di Reggio ci sponsorizzerà con 500 euro l’acquisto di 20 maglie da gioco con il logo della associazione - spiega il presidente Merli -. In cambio di questo prestito io mi impegno a smettere di fumare. E non solo. Per la durata di un anno verserò ogni giorno in un salvadanaio 2,5 euro, il costo di metà pacchetto di sigarette, quelle che più o meno fumo nell’arco delle 24 ore. Entro la fine dell’anno avrò raccolto la somma di 912,5 euro che poi, con l’aiuto della società, sarà arrotondata a mille e donata alla Lilt».

Un prestito per la salute dunque, che sarà restituito all’associazione con lauti interessi. «Voglio dare l’esempio alle mie figlie, che hanno 10 e 13 anni e giocano anche loro, rispettivamente nel Carpi e nel Sassuolo femminile - dice Merli -. Un impegno anche verso la mia compagna Alice Gambarelli, che è il ds della squadra».

impegno collettivo

Nell’Atletico Castellazzo i fumatori sono pochi, due o tre. «Ma anche loro dovranno essere sensibilizzati. Non si potrà più fumare prima o dopo l’allenamento e la partita perché indossando una maglia sponsorizzata dalla Lilt non sarebbe un bel messaggio».

L’iniziativa sarà presentata a breve, quando saranno pronte le nuove maglie. «Parteciperò anche ad uno dei corsi organizzati dalla Lilt per smettere di fumare in modo da raccontare la mia storia. Questo argomento sarà affrontato anche sul nostro sito internet e sulla nostra la pagina Facebook. La mia scommessa è già iniziata dato che ho smesso di fumare il 24 gennaio. Sono arrivato quindi a 26 giorni senza fumo e ho raccolto 65 euro. Come va? Pensavo peggio, per ora sto resistendo. Magari mi viene voglia di mangiare un po’ di più...».

LA ROSA

L’Atletico Castellazzo è sesto in un girone di nove squadre.

Della rosa fanno parte i portieri Luca Campani e Giulio Modena; i difensori Matteo Barbieri, Simone Brighenti, Stefano Camuncoli, Nicolò Giacobazzi, Roberto Lentini, Davide Pedroni, Mattia Rinaldi, Andrea Romoli, Denny Sandrolini; i centrocampisti Luca Cirasa, Luca Costi, Marco Di Settimi, Mattia Notari, Lorenzo Romoli, Gennaro Russi, Fabio Varani, Simone Zivieri; gli attaccanti Francesco Brigati, Michael Lai, Alberto Pedroni, Eugenio Sevardi e Antonio Ungarese.

Il mister è Federico Fantuzzi, il vice Daniele Gozzi, il preparatore dei portiere Gianluca Dello Monaco e Lorenzo Spinelli dirigente. —




 

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