Il ministro Bussetti fra le star del "Reverberi"
La cerimonia di premiazione è andata in scena nella tenuta "Venturini e Baldini" di Roncolo
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QUATTRO CASTELLA. L’Oscar del Basket dedicato alla mermoria dell’arbitro internazionale Pietro Reverberi ha fatto uno splendido canestro da tre punti.
A Roncolo, nella tenuta Venturini Baldini perfetto luogo d’incontro, ha radunato l’elite di questa disciplina insieme a quanti non lottano per una vittoria ma sudano la classiche sette camicie perché altri ci riescano.
Lo ha sottolineato, salutando il pubblico, il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini, che ha esaltato l’impegno di quanti aiutano a praticare uno sport: «Ascensore sociale di chi non ha risorse. Perché lo sport è una motivazione che rende la vita degna di essere vissuta».
Sacrificio e passione, sono in effetti gli ingredienti che hanno caratterizzato l’esperienza di Pietro Reverberi che attraverso questo appuntamento viene ricordato a livello internazionale.
Sul palco, a presentare autorità, ospiti, campioni, una triade inedita; con Lorenzo Dallari e Franco Montorro, “veterani” dell’appuntamento giunto alla 33ª edizione, ha infatti condiviso la gioia di distribuire premi la giornalista Stefania Bondavalli.
Il primo campione che si è trovato fra le mani trofei e souvenir gastronomici (Parmigiano Reggiano, Aceto Balsamico e altre ghiottonerie) è stato Tomas Ress, ex biancorosso cui è stato conferito il Premio alla carriera. Un esempio al quale si ispirano molti giovani anche ora che si è ritirato dall’agonismo per dedicarsi alla formazione giovanile.
Poi è stata la volta del presidente della Lega Basket, Egidio Bianchi, che si è prestato a fare da testimone all’ascesa di una disciplina che abbraccia mezzo mondo ed ha anticipato l’avvio di nuovi progetti. Lo ha premiato Gaetano La Guardia, vice in Lega, che ha assicurato sull’ottimo stato di salute di chi vive sotto canestro e del prossimo impegno dei Mondiali (dal 22 febbraio) a Varese e poi in Lituania.
Chi non mancherà all’impegno ed invece ha disertato l’appuntamento reggiano perché in raduno collegiale a Varese, l’atleta giudicato miglior giocatore del 2018, Ariel Filloy. Assente pure Nicolo Melli (a Istanbul) con i genitori Leo e Julie che hanno ritirato il premio da Danilo Morini assessore comunale. Poi gli elogi di Manghi per la vivacità dello sport in Regione con tanti impianti e praticanti: «Lo sport è cura di sé e delle relazioni: un patrimonio che per fortuna gode buona salute».
Ecco poi Martina Fassina, miglior atleta lo scorso anno e atleta più giovane mai premiata qui. Felice il presidente della Lega femminile che ha applaudito la consegna del Premio speciale Fip alla Fila San Martino di Padova, da 40 anni sulla scena.
Ogni premiazione è stata preceduta da filmati che hanno certificato le doti dei campioni in passerella. La sfilata s’è conclusa con Andrea Diana (miglior allenatore), Aldo Vanoli (ha detto di impiantistica ed è stato premiato dal Prefetto Maria Grazia Forte), Manuel Mazzoni (miglior arbitro a degna memoria di Pietro Reverberi fischietto insuperabile) che ha detto dei cambiamenti di questi anni. Etica e comportamento i simboli del 23enne Andrea Pecchia (migliore giovane della serie A2) che ha dato prova della sua filosofia semplice quanto sostanziosa. In scena Bruno Cerella, per l’associazione Slums Dunk, cui è stato conferito il premio Basket e Solidarietà e Mariella Iotti, allenatrice reggiana che ha vinto il premio locale “Piccinini”. Per finire con Andrea Tosi, giornalista della Gazzetta dello sport, premiato da Giorgio Zanni presidente Provincia.
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