Bussetti rilancia il suo progetto “Sport e Salute”
Potenziare l’educazione motoria nella scuola primaria l’idea del ministro dell’istruzione innamorato del basket
Blindato, anzi blindatissimo e disponibile a parlare solo di sport.
Ieri nella tenuta Venturini e Baldini a Roncolo per il Premio Reverberi, il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, si è ritagliato un po’ di tempo per parlare di basket e dei suoi trascorsi come giocatore e allenatore.
Stoppata invece ogni domanda sulla scuola oggi è chiamata alla prima sperimentazione alle superiori per la nuova prova di Italiano introdotta con l’ultima riforma scolastica. Sarà perché in questo momento il ministro è sotto pressione dopo l’articolo apparso sull’ultimo numero de “L’Espresso” in cui si punta il dito sui suoi frequenti viaggi tra Roma e la sua abitazione nel Varesotto, o per le sue dichiarazioni sul rilancio della scuola nel Mezzogiorno, quando rivolto ai professori ha affermato: «Vi dovete impegnare forte. Non fondi ma impegno, lavoro e sacrificio. Questo ci vuole».
Parole che hanno scatenato l’ira dei docenti del Sud.
Fatto sta che ieri accolto dalle autorità civili e militari (spiccava l’assenza dell’onorevole Gianluca Vinci e di altri esponenti del Carroccio reggiano) appena entrato in sala ha avuto una lunga chiacchierata con il presidente della Lega basket di serie A Egidio Bianchi e poi si è seduto a fianco del sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini con il quale ha parlato a lungo prima e nel corso della cerimonia.
Poche parole invece quando è saluto sul palco per ricevere il Primo Tricolore. Cogliendo le sollecitazioni del sindaco Tagliavini che nel suo intervento aveva parlato di sport come momento di integrazione e mezzo di promozione sociale, il ministro Bussetti ha rilanciato il suo progetto Sport & Salute. Una proposta di legge che prevede l’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria da parte di insegnanti forniti di idoneo titolo. Un progetto che ha ripetuto ieri «dovrebbe partire inizialmente dalle classi quarte e quinte per poi estendersi anche alle prime tre classi».
Questa è stata l’unica concessione alla sua attività di Ministro ribadendo che per lo sport nella scuola si deve fare molto di più». Poi si è concesso un amarcord ricordando i suoi trascorsi da giocatore di pallacanestro e da allenatore, che l’hanno visto portare una formazione fino alla serie B e affermando che «l’aver giocato a basket gli è servito anche nella vita e a formarsi sul piano della disciplina personale». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
