Il Roteglia dei giovani sogna il salto in Prima
Il calcio a Roteglia ha una storia molto speciale: la mente corre sùbito alle gesta della mitica Virtus, che negli anni ’80 e ’90 fu protagonista in serie D duellando alla pari con squadre del calibro di Sassuolo, Carpi, Livorno, Pistoiese. L'attuale Polisportiva Roteglia sta onorando al meglio la grande tradizione di cui è erede: oggi il palcoscenico è "soltanto" quello della Seconda Categoria, ma i biancogranata sono circondati da un entusiasmo degno dei tempi d’oro.
La formazione allenata da Bruno Gatti è terza nel girone G, con 29 punti totalizzati in 16 gare.
«Nonostante qualche errore di distrazione, stiamo raccogliendo ciò che abbiamo iniziato a seminare la scorsa stagione - spiega l’allenatore -. Ora i nostri ragazzi sono cresciuti, aiutati pure da alcuni nuovi innesti d'esperienza».
Domenica prossima, il calendario prevede il confronto interno con la Junior Fiorano: «Purtroppo saremo decimati - spiega il tecnico -. Mancheranno gli squalificati Viperino, Bondioli e Amadei, e non potremo contare nemmeno sul lungodegente Monti: inoltre Ruini è in forte dubbio, a causa dell'infortunio al ginocchio rimediato ieri l'altro contro la Maranese. Proveniamo da una sconfitta che è stata caratterizzata da una serie di decisioni arbitrali quantomeno discutibili: ad ogni modo, ora abbiamo il preciso compito di rialzare la testa senza esitazioni.
«I playoff sono alla portata, anche se ci attende ancora una strada parecchio insidiosa - evidenzia - Intanto, sono contento per il pubblico che ci sta seguendo: alcuni mi hanno addirittura detto che il nostro Roteglia ricorda la grande Virtus, e chissà che questo paragone non sia di buon augurio». —
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