La Figc revoca l’affiliazione al Pro Piacenza
Serie C. Lo 0-20 di Cuneo trasformato nello 0-3, il presidente di Lega Pro Ghirelli: «Fatti simili non accadranno più»
ROMA. La surreale partita di domenica in serie C, giocata da sette ragazzini e un massaggiatore del Pro Piacenza a Cuneo, che ha stravinto 20-0, ha partorito sanzioni pesanti. Anzi, pesantissime: subito l'esclusione dal campionato di competenza, fino alla decisione suprema del presidente Figc, Gabriele Gravina, che ha revocato l'affiliazione del club, che era nato nel 1919.
La decisione è stata presa dopo «le gravi violazioni regolamentari nella partita di Cuneo, tali da far venire meno le condizioni minime previste dal sistema federale per la partecipazione al Campionato di serie C, che si aggiungono alle altre numerose irregolarità documentate». Un paio d'ore prima, il caso Pro Piacenza era stato esaminato dal giudice sportivo, che aveva già usato la mano pesante, decretando l'esclusione del club emiliano dal campionato e la sconfitta a tavolino 3-0.
Erano stati sanzionati anche il massaggiatore-calciatore, con una squalifica fino al 31 dicembre, e uno dei tesserati, Salvatore Adelfio, inibito fino al 31 dicembre 2021. Il Pro Piacenza dovrà anche pagare una multa di 20 mila euro. Anche la scure del Tfn aveva colpito punendo, assieme ad altre tre società, Matera, Cuneo e Lucchese, il club emiliano per la mancata presentazione di una garanzia fidejussoria. I quattro club dovranno scontare 8 punti di penalizzazione nella stagione sportiva e pagare 35.500 euro.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, ha definito «una vergogna inaudita», quanto accaduto. «L'umiliazione dei giovanissimi del Pro Piacenza è una cosa che non voglio più vedere», ha aggiunto.
«In questa vicenda c'è un aspetto che mi inquieta: il fatto che i genitori non si siano opposti a far scendere in campo e a far vivere un'esperienza disastrosa a quei ragazzini per il solo scopo che, ai loro amici, tra qualche anno potranno dire “mio figlio ha debuttato nel calcio professionistico”», le parole di Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro. »Il giudice sportivo ha preso la decisione più corretta. Le violazioni perpetrate al sistema sono state tante e tali da avere quale unica conclusione quella alla quale è giunto il giudice sportivo», ha poi fatto notare Ghirelli «non è concepibile e deprecabile consentire ai propri figli di prestarsi a una situazione grottesca. Fatti simili non accadranno più».
«Ce l'ho messa tutta, mi dispiace che sia andata così. Si vede che era giusto che finisse in questo modo». È il commento di Carmine Palumbo, dg del Pro Piacenza. «Dopo aver ricevuto l'incarico qualche giorno fa - commenta - ho avuto troppo poco tempo a disposizione per poter fare qualcosa. Io mi assumo le mie responsabilità». —
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