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Davide Giberti è tornato dopo tre mesi di stop «A breve sarò al meglio»

Nicolò Rinaldi

Sabato scorso il rientro del centrale della Pizzikotto Rubiera «L’infortunio è alle spalle, sto riprendendo il ritmo-partita»

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La Pizzikotto Rubiera proviene da due vittorie preziose, ma entrambe molto sofferte: prima l'affermazione al fotofinish sul campo del Camerano, poi il successo casalingo contro il Ferrara United giunto al termine di una prova opaca.

Ora i biancorossoblù sono quarti nella classifica di serie A2: i playoff promozione distano sempre 4 punti, un divario che la formazione di Marco Agazzani cercherà di annullare nelle ultime otto giornate della stagione regolare.

Intanto, sabato scorso Davide Giberti si è finalmente riaffacciato sul palcoscenico agonistico.

«Negli ultimi tre mesi, ho dovuto fare i conti con una frattura al dito - spiega il centrale della Pizzikotto - Tuttavia sto man mano riprendendo il ritmo-partita, e dal punto di vista atletico credo proprio che tornerò in piena forma nel giro di poco tempo».

Intanto, Davide Giberti è stato tra i protagonisti dell’affermazione di sabato scorso.

«A livello personale sono soddisfatto della mia prova, perché ne ho ricavato ulteriori motivi di ottimismo - evidenzia il giocatore del ’99 - Per quanto riguarda invece la squadra, concordo con coach Agazzani: contro il Ferrara United ci siamo rivelati troppo discontinui. I due punti possono dirsi pienamente meritati, ma credo anche che avremmo potuto ottenerli con maggiore scioltezza».

Sabato prossimo i biancorossoblù saranno ospiti della Fiorentina, squadra che ha 14 punti in classifica contro i 22 dei rubieresi.

«Purtroppo saremo ancora privi di Ferretti e Jendoubi - rimarca Davide Giberti - Resta inoltre da definire la situazione di Sentieri, che continua ad accusare dolori alla spalla. In Toscana bisognerà sicuramente limitare la fisicità degli avversari, e stare molto attenti al fattore-campo: fin qui, la Fiorentina ha fornito le migliori prestazioni proprio durante le partite interne».

«Le nostre possibilità di vittoria dovranno poggiare sulla capacità di controllare la tensione: è essenziale che il nervosismo resti fuori dalla porta, anche quando dovessero arrivare delle decisioni arbitrali che non condividiamo», conclude poi Davide Giberti. —



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