Eliantonio: «Per la salvezza sarà dura fino alla fine ma la Bmr può farcela»
SCANDIANO. Dopo una gara davvero tirata e ricca di colpi di scena la Bmr ha battuto Cremona domenica scorsa ma le avversarie dirette non mollano e la salvezza resta a due punti visto che Ozzano ha sbancato Lecco.
Riccardo Eliantonio racconta così il 72-70 finale: «Siam partiti molto bene nel primo quarto passandoci la palla, giocando bene, con loro che difendevano a uomo, poi sul 22-12 han cambiato radicalmente difesa e han proposto una zona dove cambiavano su tutti che ci ha dato fastidio. Nel terzo quarto siamo andati meglio, giocando palla dentro per poi ridarla fuori. Nell’ultimo quarto pensavo di aver fatto lo strappo decisivo con l’espulsione di Valenti e il +10, ma abbiamo subito tantissimo al rimbalzo d’attacco. 46-26 a rimbalzo. Loro si sono tenuti in partita con quelli e i tiri liberi. Bravo Bona a prenderli e poi , sul +2, Bona si è giocato il suo uno contro uno ma Zampogna è stato bravo a mettersi davanti e a gettarsi a terra sul primo contatto facendosi fischiare lo sfondo a favore. Direi una vittoria meritata».
Bravi a reggere dopo il quinto fallo discutibile di Bertocco?
«Sì, avevamo già fuori Gatto, è uscito anche Bertocco, non avevamo più lunghi gli ultimi due minuti. Finalmente una vittoria in casa visto che vincevamo più fuori che al PalaRegnani. Ci dà fiducia per il futuro».
Come vede questa lotta salvezza con Ozzano che non molla e resta a più due?
«È dura. Crema ha vinto a Milano, Ozzano ha vinto a Lecco. E’ un campionato terribile, dove tutti possono vincere ovunque».
Ora avete un altro turno casalingo contro San Vendemiano. Come vede questo impegno?
«Loro sono una squadra molto forte, hanno preso Borsato che è un grandissimo tiratore, in casa stanno spazzando via tutti. Gara tosta da preparare bene in settimana».
Zampogna sta guadagnando sempre più spazio. Come valuta i suoi miglioramenti?
«Ha dovuto inserirsi nel gruppo e nei meccanismi di una squadra senior, ci ha messo un pochino ma ora sta rispondendo bene perché ha molta voglia, è un bravo ragazzo, si impegna sempre e siamo contenti della sua evoluzione».
Anche i due innesti Marchetti e Mastrangelo sembrano stati azzeccati per il suo basket.
«Abbiamo dovuto fare delle scelte. Prima abbiamo lasciato Maccaferri e poi Canelo che è adatto ad una pallacanestro diversa dalla mia. Ci manca purtroppo Campori che è fuori da 3 mesi, siamo con un giocatore in meno mentre le altre squadre aggiungono. Abbiamo un po’ il fiato corto. Speriamo che i due nuovi vadano avanti così. Marchetti è un play che ha bisogno di avere tanta fiducia intorno e noi stiamo cercando di farlo sentire importante, Mastrangelo è un tiratore che va innescato. Contro la difesa a zona di Cremona ha avuto qualche problema ma alla fine il suo contributo lo ha dato anche domenica con 13 punti». —
R.B.
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