«Tifavo i granata sugli spalti dello stadio ora corro con questa maglia addosso»
Gabriele Masini era tra i tanti volti più o meno conosciuti presenti in agosto ad Albinea il giorno del raduno ma nel giro di appena 6 mesi è riuscito a ritagliarsi un ruolo importante nella Reggio Audace di mister Antonioli collezionando ben 20 presenze da titolare.
«Sono soddisfatto di quanto ho fatto finora, ma posso ancora crescere - spiega il terzino destro classe ‘99 -. Allenandomi con Spanò, Rozzio e Narduzzo ho imparato a difendere con più attenzione, però devo ancora aggiustare la mira sui cross e imparare a leggere meglio le azioni».
C’è qualche compagno che le dà dei consigli in allenamento o in partita?
«Certo e personalmente cerco di mettere in pratica i suggerimenti di Belfasti e Staiti trattenendomi spesso dopo l’allenamento per provare di continuo a crossare».
È stato difficile passare dagli spalti al campo del “Città del Tricolore”?
«Il giorno dell’esordio casalingo con la Pergolettese un po’ mi tremavano le gambe, ora ci ho fatto l’abitudine. Fatico ancora a credere che pochi anni fa ero in curva a tifare la Regia contro il Bassano e adesso sono io a correre su quel prato verde..».
Una volta tolta la maglia granata, come passa il tempo?
«Mi piace dedicarmi alla cucina, la mia specialità è la torta al cioccolatino. Sin da piccolo poi coltivo la passione per i viaggi».
Studia?
«Da privatista sto completando l’ultimo anno del liceo, e quindi a giugno mi aspetta l’esame di maturità (alla pari di Bran, Bardeggia e Pastore, ndr)».
Un’ultima battuta sullo scandalo della scorsa settimana in Cuneo-Pro Piacenza: qual è la sua opinione?
«Mi sono chiesto perché i genitori di quei ragazzi avessero dato loro il permesso di prendere parte a quella farsa...». —
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