StoRE, botteghino e vendita online Partita la nuova era della biglietteria
Prosegue il viaggio all’interno della Pallacanestro Reggiana Paolini: «C’è ancora chi fa la fila, ma ora è tutto più veloce»
Tempi e abitudini che cambiano. Anche il mondo degli appassionati di basket ha mutato pelle nel tempo, adeguandosi a novità e tecnologie
E poche persone possono saperlo come chi – dall’altro lato del vetro – vive la gestione dei biglietti e dei posti di un palazzo dello sport.
In casa Pallacanestro Reggiana, la responsabilità della biglietteria è da anni affidata a Fabrizia Paolini, che in tanti anni di “militanza” nella società biancorossa di tifosi e stagioni buone e brutte ne ha viste passare diversi.
La rivoluzione principale del decennio, in questo senso, è rappresentata dalo stoRE, il negozio aperto nel cuore cittadino, proprio a fianco del municipio in piazza Prampolini.
«Il punto vendita ha cambiato molto le abitudini dei nostri tifosi - racconta Fabrizia Paolini, responsabile dello stoRE e della biglietteria -. E lo stesso ovviamente ha fatto la possibilità di comprare i biglietti via internet. Però con internet ci sono comunque delle commissioni, e chi può preferisce venire al nostro negozio. Si fa un giro in centro, viene a vedere magari cosa c’è in negozio, si scambia qualche impressione su come va la squadra e poi comprano i biglietti. È il modo che tanti scelgono per mettersi avanti in vista della gara».
«Al sabato pomeriggio si approfitta dell’occasione per un passaggio in centro e si comprano i tagliandi, così alla domenica si è già posto per la gara», aggiunge.
E in effetti, la classica fila domenicale alla biglietteria di via Guasco è spesso meno intensa rispetto a qualche anno fa: «C’è ancora chi arriva mezz’ora prima per prendersi all’ultimo il suo posto, ma sono sempre meno i tifosi che si comportano così. Chi può davvero, cerca di anticipare il tutto ai giorni precedenti la partita interna della Grissin Bon. La presenza del negozio in pieno centro ci ha molto aiutato, è diverso anche rispetto alla vendita dei biglietti in sede».
Cambiano anche gli utenti, per i tifosi che non vivono in città. Se prima ci si affidava a chi lavora in zona Baragalla o annonaria, comodi alla sede biancorossa di via Martiri della Bettola, oggi il favore per l’acquisto di un biglietto viene chiesto a studenti e a chi transita nella zona storica.
Quello che non muta è l’interesse.
Anzi, la presenza di un “punto di ascolto” comodo è utile: «Chi passa dal negozio chiaramente spesso parla di come vanno le cose, al martedì ce ne accorgiamo bene, in base al risultato della domenica anche l’umore e le riflessioni dei tifosi sono molto diverse».
A scombinare le carte e a regalare un’affluenza più massiccia, arrivano poi iniziative come quella in collaborazione con Gazzetta, con un prezzo ridotto per i lettori del giornale.
«La proposta è piaciuta molto, parliamo di centinaia di persone arrivate con il coupon, c’era molta attenzione e non a caso la gara con Cantù del 9 febbraio scorso - in cui era valida la promozione – è sicuramente la partita stagionale con più spettatori al palazzetto», conclude Fabrizia Paolini. —
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