Regia in campo a Carpaneto per restare in scia al Modena
I granata dovranno fare a meno dell’infortunato Alvitrez, uno dei più in forma Mister Mauro Antonioli: «Serve una squadra che sappia lottare e soffrire»
Cercando di andare al di là della semplice retorica del “vinciamole tutte”, lo sforzo che un tifoso della Reggiana deve fare in questo preciso momento è piuttosto gravoso dal punto di vista intellettuale, ma necessario per sopravvivere nei prossimi due mesi abbondanti di campionato.
La vittoria di domenica con il Pavia e il contemporaneo pareggio del Modena ci hanno riavvicinato ai Canarini. Per carità, cinque punti sono tantissimi, ma non impossibili da recuperare. C’è lo scontro diretto e tante altre variabili.
RESET
Ecco, lo sforzo che viene richiesto al tifoso della Reggiana (che se poi è davvero tifoso, un grande sforzo non dovrebbe esserlo) è di cancellare tutto quanto successo in questi mesi, dalla fondazione del nuovo club al successo di sette giorni fa. Tasto “canc” della tastiera, reset completo. Anche degli infortunati dell’ultima settimana.
Sta per prendere il via un nuovo minicampionato di dieci partite e la Reggiana parte da -5 rispetto al Modena (facciamo “finta” che la Pergolettese sia già in C).
MINICAMPIONATO
Ecco dove trovare gli stimoli! Dieci appassionanti partite al termine, con la possibilità di castigare i cugini in casa e riacciuffarli al secondo posto. Dài, crediamoci. Non è semplice, anzi. Le scorie dei pareggi con Fiorenzuola e Lentigione galleggiano ancora nel mare granata e forse chi deve crederci più di tutti sono i giocatori e il mister, che hanno la responsabilità di vestire con orgoglio la maglietta granata. «La vittoria col Pavia ci ha ridato entusiasmo - ha spiegato Antonioli nella conferenza stampa di ieri - in teoria ce la possiamo veramente giocare. Non guardiamo la Pergolettese, ma la prima che abbiamo davanti, facciamo la corsa al Modena».
ACCONTENTARSI
Volenti o nolenti è questo il destino scritto per i granata in questo campionato. Accontentarsi di arrivare secondi, poi si aprirà un altro capitolo del libro della serie D, chiamato playoff e ripescaggi, ma sarà davvero un altro registro lessicale rispetto a quello sportivo che va da settembre e maggio. Accontentarsi dunque (altro sforzo del tifoso granata) di mangiare punti al Modena o, se i cugini dovessero vincere, al Fanfulla avversario dei gialli, quarto dietro alla Regia: «Ci sono tante partite importanti, ma quella con la Vigor è forse più importante delle altre – ha sottolineato il mister granata – perché dobbiamo approfittare dello scontro diretto del Braglia e pensare che se vinciamo domani (oggi, ndc) mangiamo punti a una delle due. E ora è importante anche consolidare il terzo posto (il Fanfulla è a -3, ndc)».
ALLA PUGNA!
Il tecnico milanese si aspetta il medesimo spirito battagliero di Lentigione, e perché no quello di Bellaria contro il San Marino, quando la Reggiana giocò in emergenza, quasi come con la Vigor (oggi mancheranno Rozzio, Rossi, Osuji, Pastore e Alvitrez, il peruviano a causa di una botta rimediata in allenamento): «Ho fiducia nella rosa e in chi sostituirà Alvitrez – ha precisato Antonioli – credo e spero che rivedremo lo stesso atteggiamento di due settimane fa con il Lentigione, magari con un po’ di fortuna in più. La Vigor viene da quattro ko consecutivi? Speriamo che il periodo nero prosegua. Voglio una squadra che sappia giocare, ma che sappia lottare, soffrire, giocare sulle seconde palle e mettersi l’elmetto per fare la battaglia». —
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