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serie d 

Di Maira vuole subito trovare il riscatto

Mara Bianchini
Di Maira vuole subito trovare il riscatto

L’attaccante del Lentigione amareggiato per la sconfitta «Ma domenica contro il Ciliverghe dobbiamo fare punti»

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Nonostante la sconfitta rimediata contro il Mezzolara, il Lentigione rimane in zona salvezza anche se con un punto in meno rispetto alla scorsa settimana.

Alla fine i risultati dagli altri campi sono stati positivi per i rivieraschi che domenica avranno un’altra trasferta importante, per non dire decisiva contro il Ciliverghe Mazzano. I bresciani grazie alla vittoria ottenuta contro l’altra diretta concorrente Adrense si sono infatti posizionati di un punto sotto al Lentigione ed ora attendono di giocare questa importante partita.

«Per quanto ci riguarda siamo molto arrabbiati – commenta l’attaccante Filippo Di Maira – e cercheremo di mettere in campo oltre alla voglia di fare, di vincere anche tutta l’amarezza che ci ha dato la sconfitta rimediata domenica. Contro il Mezzolara è stata una partita complicata contro una squadra che non si è mai disunita e che ha sempre mantenuto fermo il proprio baricentro. Nel primo tempo questo spezzare sempre il gioco, questo cambiare passo e i loro contropiedi ci hanno dato del filo da torcere mentre nella ripresa siamo riusciti ad abbassarli e a fare qualcosa in più. Peccato non sia anche entrata in rete».

La sua entrata in campo assieme a quella di Ghidoni hanno dato più profondità alla squadra. «Il mister ha fatto la scelta di mettere centimetri in avanti e in effetti qualcosa in più è stato fatto. Io, Ghidoni ma soprattutto Guazzo abbiamo avuto le nostre occasioni. Occasioni che però non sono andate a buon fine e dunque bisognerà impegnarsi ancora di più e cercare di fare meglio nella partita di domenica prossima».

Poi la sorpresa di trovarsi di fronte ad Eugenio Togni: «Non me lo aspettavo. Ci siamo conosciuti quando ero nelle giovanili del Pescara e lui giocava in prima squadra con Immobile, Insigne e Verratti. Avevano come mister Zeman ed io ero un ragazzino che ogni tanto si allenava con loro il prima squadra. Ritrovarlo qua come avversario e mister mi ha fatto piacere». —



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