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Oggi al Fratelli Campari c’è il Montignoso la Bagnolese cerca il riscatto in Coppa

Luca Cavazzoni
Oggi al Fratelli Campari c’è il Montignoso la Bagnolese cerca il riscatto in Coppa

Dopo la sconfitta in campionato ad opera del Rolo, la squadra di Gallicchio in campo oggi alle 15 per il match d’andata contro i toscani, valevole per gli ottavi di finale della fase nazionale

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BAGNOLO. La Bagnolese inizia la fase nazionale della Coppa Italia, con l'andata degli ottavi di finale (ore 15). I rossoblù ospitano i toscani del Montignoso al Fratelli Campari, il ritorno mercoledì prossimo al Comunale di Romagnano che è una frazione di Massa in provincia di Massa Carrara. Dopo aver vinto la coccarda regionale nella finale di Castelvetro di Modena contro la Virtus Castelfranco, ecco che i ragazzi di Claudio Gallicchio sono pronti a rappresentare l'Emilia Romagna nel percorso verso la Serie D.

L'AVVERSARIO

Squadra molto giovane con qualche elemento di esperienza, il Montignoso si sta avviando ad una tranquilla salvezza. Il mister è Matteo Gassani detto “il Diavolo”, nel vincere il trofeo regionale hanno superato corazzate come il Grosseto in semifinale e la Zenith Audax di Prato in finale. Dopo una conferenza stampa di presentazione della gara col sindaco Gianni Lorenzetti e l'assessore Cristiano Orsi, i massesi sono da ieri nel reggiano all’hotel Airone in città come sede del proprio ritiro.

LA FORMAZIONE

Bagnolese ancora in emergenza, con infermeria sold-out. Fuori Oliomarini, che si è stirato a Soliera ad inizio Febbraio nello stesso punto dell'infortunio di fine anno nell'allenamento congiunto con l'Arcetana. Da valutare Cocconi uscito dopo mezzora a Rolo, idem Vernia che nel derby era in panchina solo per fare numero dopo il fastidio muscolare della scorsa settimana in allenamento. Si spera nel rientro di Farina, che a fine Gennaio uscì per infortunio col Salsomaggiore. La vigilia. Per i rossoblù è un autentico tour de force, con ben cinque partite in appena quindici giorni.

«È vero - ammette Claudio Gallicchio - non abbiamo il tempo per rifiatare. Ma è così, perché siamo in corsa su due obiettivi. Dobbiamo tirare il freno a mano, ma poi riabbassarlo subito. Con così tanti impegni ravvicinati il tempo per prepararli è poco, rispetto invece a chi può avere davanti una settimana intera di lavoro. Ma preferisco così, perché la Coppa Italia è meglio averla vinta».

Questa manifestazione ha le sue regole che la differenziano dal campionato: rispetto al campionato c'è l'obbligo solo di due giovani (un 1999 ed un 2000, mentre il 1998 non è tassativo), oltre alla terna arbitrale ci sarà anche il quarto uomo a bordo campo.

I PRECEDENTI

Mettendo in bacheca il terzo trofeo della propria storia, la Bagnolese ha staccato di una lunghezza l'Imolese nel primato di successi in ambito regionale. I rossoblù hanno quindi già partecipato due volte alla fase nazionale, ma con altrettante eliminazioni al primo turno. Nel 1997-1998 la Bagnolese esce contro i toscani della Larcianese, fatale un doppio pareggio (1-1 in casa, 0-0 in trasferta). Ma c'è di più, la Larcianese andò poi a vincere il trofeo nazionale. L'allenatore era Ivan Caroni, nei rossoblù militavano i vari Giorgio Rossini, Emiliano Melli, Roberto Marri, Giancarlo “Chicchi” Mercati, Luca e Fabio Rabitti.

Anche nel 2002-2003 la fase nazionale dura lo spazio di un turno, con eliminazione decretata dai toscani del Montemurlo (sconfitta per 2-0 in trasferta, pareggio per 3-3 in casa). Il mister era Stefano Garuti, in campo i vari Max Battigello, Simone Siligardi, Stefano Chierici, Antonio Andreani, Diego Maggioni e Matteo Nicolini.

Era l'annata della doppietta, con campionato di Eccellenza vinto di un punto su Castellarano e Pontolliese. Ora ci riprovano gli uomini di Claudio Gallicchio, per tentare finalmente di sovvertire questo tabù. —

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