Danza ritorna da avversario «La Calvina può pareggiare»
Pergolettese a Lodi, Modena in quel di Fiorenzuola, vale a dire prima e seconda in trasferta contro quarta e quinta. Sulla carta un turno favorevole alla Reggiana, che ospita la Calvina. Attenzione, però. La Calvina, a dispetto della classifica che la vede impelagata nella zona playoff, è in serie positiva da ben 8 turni, nel girone di ritorno ha totalizzato 2 vittorie e ben 6 pareggi. Vince poco, è vero, ma perde anche meno. «Ci è mancata- dice l’ex granata Dejan Danza- la scintilla per fare bottino pieno a casa nostra, un paio di vittorie ci avrebbero fatto comodo , non sarà facile ma per noi un pareggio a Reggio sarebbe tanta cosa». Danza è ai box per un’infiammazione ad un calcagno che lo obbliga ad allenarsi singhiozzo. «Farò di tutto per esserci, di Reggio ho tanti bei ricordi, conservo amici, è stata la mia prima esperienza da professionista, un bel gruppo, con dei valori, il rimpianto è che forse potevamo e dovevamo fare meglio. È una grande piazza, c’è calore, non merita certo la D».
A dicembre è stato ad un passo dal chiudere con il calcio.
«Quando ti senti dire che se fossi del 97 invece che del 95 ti prenderebbero ad occhi chiusi, ma si deve fare i conti con il limite degli over, vieni discusso non per il valore ma per 2 anni di differenza, e nei ha solo 24, la voglia di piantare tutto ti viene, per fortuna che ho rifiutato il Matera, dovevo andare lì e 10 giorni dopo sono falliti, la C è un caos, tante società non pagano e poi chi è a posto come il Como si vede respingere la domanda di ripescaggio».
Poi, cosa è successo?
«Avevo ricevuto un paio di proposte, ma è meglio lasciar perdere, mi è stata prospettata l’idea Calvina, ho toccato con mano che hanno un progetto serio, ho verificato che la squadra non è male, c’è un gruppo compatto ed ho detto sì, sono qua sino a giugno ma non è detto che non resti, meglio una cosa serie D che una piena di incertezze al piano di sopra».
Come ha trovato il campionato di serie D?
«Molto confusionario, si gioca d’istinto, si punta molto sull’aggressività».
Alla Calvina da dicembre c’è anche Luche, che ha raccontato di Reggio?
«Si è trovato bene, nessun problema particolare, trovava poco spazio e visto che l’anno prossimo sarà over ha preferito optare per una soluzione dove potesse giocare di più».
Però anche lì fa più che altro panchina…
«Ha avuto problemi fisici, mi sa che domenica avrà spazio dall’inizio».
Il discorso cade sempre lì, sull’obbligo di far giocare i giovani…
«Diciamo i giovanissimi, mica puoi essere considerato vecchio a 20-22 anni. In D è fondamentale saperli scegliere bene, quattro su undici sono tanti, in questo le grandi hanno maggiori possibilità, non dico siano determinanti, ma molto importanti sì».
Però nella Calvina gol e differenza la fa Serafini…
«Ha 40 anni, ma fisicamente è integro, ha ancora voglia, per noi è davvero un valore aggiunto». —
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