Curti: «La serie B è dura ma ora ci siamo sbloccati»
L’intervista
Matteo brighenti
Uno dei ragazzi più promettenti del settore giovanile della Pallanuoto Reggiana è Riccardo Curti. Classe 1997 e reggiano doc, come diversi altri suoi compagni di squadra è passato attraverso tutta la trafila delle Under prima di approdare in prima squadra lo scorso anno.
«Gioco a pallanuoto da 10 anni e la mia storia è legata a quella della Reggiana. Sono reggiano nel Dna e quella che sto vivendo è un’esperienza esaltante. La mia speranza è che possa durare il più a lungo possibile», premette.
È cambiato il vento e i risultati stanno cominciando ad arrivare anche in serie B.
«Abbiamo ottenuto due vittorie vitali conquistate con caparbietà e spirito di sacrificio. Non penso, però, che la qualità del nostro gioco sia mutata, semplicemente le vittorie ci hanno sbloccato a livello mentale, avevamo bisogno di ottenere i punti in classifica per acquisire autostima e credere di più in noi stessi».
Può aver influito anche l’adattamento a una categoria tutta nuova?
«Solo in vasca abbiamo realmente compreso quanto sia enorme la differenza con la C. Siamo riusciti ad uscire dalla crisi grazie all’unità di intenti e allo spirito di gruppo».
Come vede la gara contro la Mestrina Nuoto?
«Nonostante loro siano ancora a 0 punti sappiamo che sarà difficilissima. I veneti si trovano nella stessa situazione in cui eravamo anche noi fino a due partite fa, quindi sappiamo che arriveranno a Reggio col coltello tra i denti e affamati di punti, ma noi lo saremo più di loro. Siamo in un buon momento. Ora che ci siamo sbloccati non abbiamo intenzione di fermarci». —
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