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Sport

Una realtà innovativa 

Educare con lo sport, la missione del club Heron

Tommaso Landini
Educare con lo sport, la missione del club Heron

La società, nata a Bagnolo nel 2016, conta già 1.300 tesserati: le sue attività spaziano dal basket alla ginnastica

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Una società che conta circa 1300 tesserati tra atleti, istruttori e dirigenti, ed opera in oltre dieci comuni della provincia reggiana: stiamo parlando della Cooperativa sportiva dilettantistica Heron.

Heron nasce a Bagnolo in Piano nel maggio del 2016, dall’unione di due storiche associazioni sportive (Torrazzo Basket e Daidalos Asd) e dall’idea di un gruppo di giovani di creare un network di servizi che avesse come colonna portante la pratica motoria ma che, allo stesso tempo, potesse presidiare altri settori quali il sociale, l’educativo, il ricreativo e il sanitario. Da lì ha iniziato a svilupparsi, su tutta la provincia di Reggio Emilia, una rete di proposte e iniziative che hanno coinvolto vari interlocutori (comuni e amministrazioni pubbliche, enti del terzo settore, scuole e università, privati, altre associazioni sportive, Regione Emilia-Romagna) con l’obiettivo di dedicarsi alla fascia 0/18 anni.

Gli ambiti in cui Heron interviene sono tanti. Il settore Sport mette in campo corsi per atleti dai 3 ai 20 anni, in particolare nella disciplina della pallacanestro. Il settore School si occupa di vari progetti di educazione psicomotoria presso le scuole dell’infanzia ed elementari, ma anche di diversi progetti di Doposcuola in Movimento. Il settore Corsi propone attività di ginnastica dolce e ginnastica posturale in collaborazione con centri medici specializzati. Infine, il settore Camps gestisce diversi centri estivi e camp residenziali estivi e invernali. Al di là dei numeri il contributo che Heron sta cercando di dare al sistema sportivo va oltre la semplice attività svolta sul territorio. «Le società sportive devono diventare un punto di riferimento per una gamma di servizi alla persona che uniscano vari campi del sociale» dice Marcello Campani, presidente di Heron. «Tutto lo sport deve prendere coscienza delle proprie potenzialità ma anche delle responsabilità, migliorando la cooperazione con le altre agenzie educative. Di recente abbiamo avuto modo di partecipare a interessanti tavoli di lavoro, ad esempio col gruppo Sport nazionale di Coonfcoperative, ma anche con la Regione Emilia Romagna» . —



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