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L’ALLENATORE GRANATA 

«Capisco la delusione dei tifosi ma certe critiche sono eccessive»

Cristiana Filippini

Mauro Antonioli deve  fare i conti con una infermeria stracolma di infortunati Rientrano Osuji e Ponsat «ma giocherà Bardeggia»

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Rozzio, Alvitrez, Broso, Pastore e Spanò. Non è una parte dei giocatori che oggi scenderanno in campo, ma l'elenco degli elementi che non avrà a disposizione Mauro Antonioli per il match contro il Calvina. In realtà Spanò risulta tra i convocati ma è destinato alla tribuna e la fascia di capitano sarà indossata da Staiti.

«Eppure - spiega il tecnico - nonostante tutte le defezioni qualche dubbio anche ce l'ho. Torna disponibile Osuij e questa è una buona notizia. Ponsat sta bene e potrà tornare utile in corsa perché credo sia giusto dare fiducia a Bardeggia».

Che settimana è stata quella post-Carpaneto?

«La squadra si è allenata bene: lo spirito e l'intensità ci sono. E sono convinto che, proprio perché non è un momento particolarmente positivo, i ragazzi faranno una grande prestazione. Detto questo incontriamo una squadra che non è più quella dell'andata, viene da cinque risultati utili consecutivi e ha cambiato tanti giocatori. Però ho fiducia nei miei ragazzi e faremo di tutto per vincere».

Una vittoria solo per le statistiche?

«Abbiamo visto che questo campionato non è mai chiuso. Fosse arrivata la vittoria a Carpaneto, e le occasioni le abbiamo avute, saremmo rimasti più vicini alla testa della classifica».

La rifinitura di ieri ha fatto vedere una squadra molto determinata e arrabbiata. Se l'aspettava?

«Me l'aspettavo e non sono sorpreso. Martedì abbiamo avuto una lunga chiacchierata e sono uscite cose importanti».

Questa reazione nervosa della squadra può essere figlia delle critiche che sono arrivate?

«Le critiche dopo Carpaneto secondo me sono state ingiuste. Tante volte ci hanno dato per morti, invece faremo di tutto per rimanere lì anche se rincorrere non è facile».

Nell'ambiente che gravita intorno alla Reggiana si respira un'aria negativa. Come vivete questa situazione?

«E' chiaro che ci dispiace questo pessimismo. La società ha fatto capire che c'è anche la possibilità di un eventuale ripescaggio, quindi credo che per il bene di tutti sia importante rimanere vicino alla squadra e aiutarla il più possibile».

Lo stop di Spanò è stata l'ultima brutta notizia arrivata dall'infermeria.

«Proprio così. Conosciamo tutti l'importanza del giocatore, ma adesso è il momento di Ungaro».

Per quanto riguarda il modulo, avanti così o ci potrebbero essere novità?

«Le abbiamo provate tutte. Non abbiamo le ali per fare il 4-3-3, non abbiamo gli esterni di centrocampo per fare il 4-4-2, non abbiamo il trequartista, e forse è stato meglio così, quindi credo sia giusto continuare su questa strada». —





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