Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon ancora nel tunnel anche a Varese è sconfitta

Linda Pigozzi

I biancorossi si riprendono dopo una partenza pessima, ma crollano poi davanti alla ferocia difensiva dell’OpenjobMetis

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L’illusione che la nuova Grissin Bon possa far bottino in casa dell’OpenjobMetis dura a lungo.

Dopo un avvio imbarazzante - cinque minuti da incubo, di quelli che per troppi mesi hanno turbato i sonni dei tifosi - Reggio sembra rinata e almeno fino al 28’ se la gioca alla pari contro una Varese feroce come da copione.

Regge, la Grissin Bon, fino a che Varese non innesca la formula magica ritmo-difesa e, stanca e spaesata nel momento in cui del debuttante di livello Michael Dixon viene caricato di falli, Reggio torna a farsi piccoli e sparisce, accompagnata dalla contestazione della curva che lascia l’arena di Masnago prima della fine della mattanza. Di positivo c’è il ko interno di Pistoia per mano di Trieste (77-90, il finale) che lascia pure i toscani sull’ultimo gradino a soli 10 punti. Amara consolazione, visto che almeno fino a un certo punto l’impresona con Varese sembrava pure fattibile.

Pillastrini che deve far a meno dell’acciaccato De Vico, lascia in tribuna Llompart, e decide di punta su uno starting five con Candi, Dixon, Allen, Aguilar e Cervi. Ma la partenza è pessima.

I primi cinque minuti sono tutti dell’OpenjobMetis che giganteggia (19-7), poi la Grissin Bon carbura, si mette a difendere, comincia a far girar la palla in attacco e riprende in mano una gara che sembrava già sul punto di sfuggirle.

Reggio si ritrova quando ha subito l’enormità di 19 punti in 5’. Un piglio diverso e una ritrovata consistenza difensiva e sotto le plance ed ecco che la truppa di Pillastrini risale, tornando prima a un possesso di distanza con i tiri infilati dal debuttante Richard (da rivedere) e quindi, con un tiro infilato dall’area dal nuovo esterno, a portarsi sul -1 (23-22). Il sorpasso arriva dalle mani dell’altro esordiente Dixon, già bello pimpante. Il primo gong vede i reggiani avanti 23-24.

Varese prova a dare una scossa e sa bene come fare: difendendo forte. La Grissin Bon è però ormai in fiducia. Candi e quindi Mussini si fanno vedere in attacco, ma è il lavoro difensivo, neppure troppo occulto, che paga con Ortner che sotto è un caterpillar. Reggio si porta così sul meritatissimo +5 (25-30), mentre Varese costretta a tirar troppo da tre commette troppi errori.

Caja s’infiamma e la reazione dei suoi, attesa peraltro, non ci mette molto ad arrivare. La difesa si fa più attenta e, in neppure 3’, Avramovic e soci mettono insieme un 8-2 che stordisce i biancorossi.

Reggio trova la chiave per fermare la reazione varesina. La trova puntando sui lunghi. I canestri di Ortner e Aguilar spingono di nuovo avanti la Grissin Bon (35-40, al 16’). Di là, però, l’acclamato capitano Ferrero abbaia e poi Caine, a -120” all’intervallo,morde e impatta. Gaspardo regala il +2, ma qui arriva il canestro pazzesco di Avramovic: una magia che fissa il punteggio sul 42 pari con cui le due avversarie entrano negli spogliatoi.

Si riparte e Varese fa capire che i due punti li vuol mettere alla svelta in cassaforte. Salumu scarica la bomba del 45-42. Candi impatta al 23’ con una tripla dal peso specifico elevatissimo per il 47 pari. Seguono, ancora, minuti di lotta e di equilibrio, spezzato dal recupero e dallo schiaccione di Avramovic che fa esplodere la già caldissima arena di Masnago. Candi mette la sua terza tripla e riporta i suoi in vantaggio (52-54 al 24’). La battaglia continua. Varese nella seconda parte del quarto dimostra però di avere più energia difensiva. E non solo. A rimbalzo i lunghi cominciano a far la voce grossa. Pillastrini ripesca dalla panca Ben Ortner. Ma Varese, ormai, s’è innescata, trascinata da un pala rovente e da un Avramovic che, a meno di 2’ al terzo gong, ferisce con violenza i biancorossi (67-58), spaesati dopo l’uscita di Dixon caricato di falli. Pasticcia in attacco, Reggio che ormai ha perso lucidità. Scrubb affonda la lama nel costato dei biancorossi. La sua tripla, sul finale di quarto, vale il +12 varesino (70-58). Di nuovo, Avramovic, fa sanguinare la difesa biancorossa con la tripla del 73 a 58, con cui s’apre il quarto conclusivo. E i cori di casa sul successivo cesto di Cain suonano già come una marcia funebre per il team reggiano. —



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