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«I progressi si sono visti ma ci resta poco tempo»

Linda Pigozzi
«I progressi si sono visti ma ci resta poco tempo»

La lucida analisi del coach Pillastrini dopo la caduta nel catino rovente di Masnago «Due fattori ci hanno portato al ko: l’uscita di Dixon e il nostro calo a rimbalzo»

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Il catino dell’Enerxenia Arena di Masnago è ancora rovente quando il coach biancorosso Stefano Pillastrini analizza la gara.

«La partita ha girato su due situazioni: il quarto fallo di Michael Dixon quando la gara era pressoché in parità, e il nostro calo a rimbalzo».

A pochi metri di distanza, gli ultras varesini festeggiano ma il nuovo coach reggiano dà la netta impressione di non sentirli neppure.

«Il quarto fallo di Dixon è arrivato in un momento in cui la gara era ancora aperta e in sostanziale equilibrio e riuscivamo ad avere una certa continuità di gioco e una certa pericolosità. Poi sul match ha inciso quando abbiamo smesso di prendere i rimbalzi in difesa. Nel primo tempo avevamo 20 a 19 per noi, alla fine è stato un disastro: con 10 rimbalzi in attacco di Caine. Sono state queste le due cose che hanno girato la partita».

Il play esordiente Dixon ha infatti dato prova di aver gambe e capacità di passaggio importanti.

«In attacco - prosegue “Pilla” - senza Dixon, il nostro giocatore che mette un po’ in ritmo la squadra contro l’eccellente difesa di Varese e riesce a creare per sé e per gli altri, ci siamo spenti e abbiamo smesso di costruirci i tiri. Dall’altra parte, il movimento di palla frenetico e molto efficace di Varese ci faceva andare molto fuori posizione e abbiamo lasciato tiri da tre punti. Obiettivamente però togliere tutti i tiri da tre punti, non è facile ma, oltre a questo, quando i tiri venivano sbagliati, abbiamo lasciato i rimbalzi. Questi due fattori hanno girato completamente la partita».

«Chiaro - tiene a sottolineare - che per noi che siamo insieme da poco che abbiamo inserito giocatori nuovi, giocare contro una squadra con l’intensità e l’aggressività di Varese, non è facile. Dobbiamo però arrivarci nel più breve tempo possibile perché il tempo è poco. Credo che qualcosa si sia visto, però non è ancora quello che vogliamo vedere».

Se Dixon ha dimostrato di esser abilissimo nel tessere i giochi, Candi ha però dato prova di carattere prendendosi tiri pesanti, così come non aveva mai fatto dall’inizio della stagione.

«Per quanto riguarda l’attacco sono d’accordo. Ma da Leo abbiamo anche bisogno di playmaking, quando non c’è Dixon in campo abbiamo bisogno di una guida più sicura».

L’ultima riflessione è sugli Arsan che hanno protestato nel finale abbandonando la curva.

«Abbiamo un grande bisogno di aiuto per raggiungere il nostro obiettivo. Metteremo un impegno speciale, quando non ci riusciamo non è perché non tiriamo fuori gli attributi come hanno cantato ma semplicemente perché non è facile contro avversarie di questo tipo. Noi cercheremo di convincerli che meritiamo il loro sostegno. Poi magari arriveranno anche a essere orgogliosi di averci sostenuto e di averci aiutato a uscire dai problemi», chiude il coach. —



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