Cervi: «Pillastrini ha semplificato le regole di gioco»
Dopo la sconfitta di Varese il lungo analizza la Grissin Bon del nuovo coach: «È appena arrivato, serve tempo»
REGGIO EMILIA. A Varese si è visto qualche segnale positivo dai nuovi arrivati Dixon e Richard ma sono ritornati anche i fantasmi delle partite precedenti, con la squadra che ad un certo punto si è sciolta con l’aumentare della pressione degli avversari.
Tanta la differenza a rimbalzo (44 contro 33) e troppe le palle perse nei momenti caldi con gli avversari sempre bravi a partire come razzi in contropiede per trasformarle in canestri facili.
Il lungo Riccardo Cervi prova ad analizzare l’accaduto, anche per individuare una chiave di lettura di questo finale di campionato.
«Abbiamo disputato un buon secondo quarto, ci cercavamo in campo, abbiamo difeso bene, poi però è arrivato il momento di Varese che ha preso fiducia, ha giocato in modo più aggressivo e noi siamo andati in difficoltà».
Cosa suggerisce come cura?
«Dobbiamo lavorare in palestra con maggiore intensità in modo da abituarci in settimana a questi tipi di difesa. In questo modo potremo adattare il nostro gioco senza stravolgerlo».
In area avete faticato molto, non è vero?
«Loro arrivavano forte al rimbalzo offensivo, dobbiamo migliorare nelle rotazioni per farci trovare pronti».
Come procedono le cose con Pillastrini?
«E arrivato da poco, gli serve tempo».
Cosa sta cambiando con il suo arrivo?
«Come gruppo adesso ci siamo, c’è la volontà di tutti di fare bene e di mettersi a disposizione. Pillastrini ha cambiato alcune regole, semplificandole. In attacco ci chiede molto movimento di palla e chiede di cercare i lunghi, non sempre per nostri tiri ma anche per giocare dentro-fuori e rendere l’attacco meno prevedibile e più vario come soluzioni».
Quindi da domani su cosa dovrete puntare?
«Sul ricreare la difesa aggressiva di Varese nel terzo quarto, per abituarci». —
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