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«Giochiamo bene per 30 minuti ma le partite durano di più»

Nicolò Valli
«Giochiamo bene per 30 minuti ma le partite durano di più»

Aguilar analizza la difficile situazione della Grissin Bon, che non vince da due mesi «Nei momenti di difficoltà dobbiamo essere più solidi mentalmente e reagire»

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A Varese per la Pallacanestro Reggiana è arrivata la sesta sconfitta consecutiva, con i due punti che mancano ormai dal lontano 6 gennaio (Pesaro sconfitta 108-66) ed una classifica che la dice lunga sulla situazione biancorossa. Se da un lato le altre compagini in lotta per non retrocedere sembrano quasi aspettare i reggiani, dall’altro è arrivato il momento della stagione in cui sparare tutte le cartucce a disposizione.

Pablo Aguilar analizza il momento e carica l’ambiente in vista dei prossimi impegni, a partire dal “Monday Night” contro l’Armani.

Aguilar, mancano 10 partite al termine e la Grissin Bon è ancora all’ultimo posto. Il tempo scarseggia, è il momento di reagire e dare tutto per l’obiettivo salvezza.

«Si, sono rimaste dieci partite e saranno per noi 10 finali. Già nelle amichevoli e poi a Varese si sono visti dei miglioramenti, in attacco come in difesa. Stiamo migliorando e lavorando bene in settimana ma la strada è ancora lunga, l’obiettivo per noi è quello di mantenere la categoria. Milano sarà la nostra prima finale».

A Masnago buona prova per buona parte del match, poi di colpo il blackout che ha condizionato la partita. È un problema fisico o di atteggiamento?

«Il nostro problema non è tecnico e nemmeno fisico, quanto psicologico. Giochiamo bene per 25- 30’, poi abbiamo quei 5’-10’ di totale blackout che condizionano inevitabilmente il resto della gara. Dobbiamo essere più duri mentalmente ed avere più solidità, mettendoci alle spalle i break che possono arrivare e pensare subito all’azione successiva per reagire. E’ questa la chiave, se riusciremo a gestire i momenti di difficoltà potremo essere competitivi per tutto l’arco della partita».

Lei è considerato uno dei punti di riferimento di questa squadra. Qual è il suo messaggio per la tifoseria?

«Dalla stampa passando per i tifosi, tutti mi hanno fatto sentire a mio agio dal primo momento in cui ho messo piede a Reggio Emilia, e di questo li ringrazio. Io e i miei compagni daremo il massimo per mantenere la Grissin Bon in serie A; siamo tutti sulla stessa barca che mira alla salvezza e abbiamo davvero bisogno dei nostri tifosi per portarla in porto: senza di loro non è facile uscirne fuori».

Lunedì arriva l’Olimpia Milano. Sulla carta non ci sarebbe partita, ma le vittorie contro Brindisi e Venezia hanno già dimostrato che sapete ribaltare i pronostici. Quanto una vittoria contro la capolista sarebbe importante a livello mentale, in vista delle successive due trasferte, tra cui lo scontro diretto contro Pistoia?

«A priori sicuramente loro sono più forti, giocano l’Eurolega, hanno il budget più alto e in Italia partono per vincere tutte le partite. Dal canto nostro dovremo cercare di dare continuità ai miglioramenti, inserendo sempre più nei meccanismi i due nuovi giocatori che debutteranno davanti al nostro pubblico. Prima di pensare alle prossime due trasferte - conclude - dobbiamo pensare a lunedì, il nostro unico pensiero ora è lì. Tutto parte dalla mentalità e dalla positività, dovremo giocare con ritmo e fiducia senza pensare al loro valore. Se saremo in grado di mettere in campo tutto questo, allora ce la giocheremo». —





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