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Già in cantiere la Correggese del futuro Il ds Bernardi: «Galli la prima scommessa»

maRA BIANCHINI

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L’INTERVISTA

maRA BIANCHINI

Manca proprio solo la matematica per far brindare la Correggese alla serie D. Una manciata di punti che potrebbero arrivare già domenica in occasione della partita contro il Castelvetro. Contro i modenesi non sarà una partita facile sia per i diversi ex che per le caratteristiche dell’avversario.

Ironia della sorte, per questa partita di fronte ci saranno da una parte Cristian Serpini alla guida dei biancorossi ed ex allenatore del Castelvetro, dall’altra Cristiano Masitto che lo scorso anno non riuscì a salvare i biancorossi dalla retrocessione mentre ora potrebbe presenziare alla vittoria della sua ex squadra. Diversi ma grandi dunque gli obiettivi delle due squadre che si affronteranno domenica: da una parte la capolista che cercherà di vincere per festeggiare e dall’altra i modenesi in lizza per ipotecare la salvezza.

«Il Castelvetro è una squadra con tanta corsa e grande fisicità – spiega il diesse Marco Bernardi – una squadra che sta facendo bene e che dopo un inizio un po’ altalenante si è rimessa in riga e sta ottenendo degli ottimi risultati».

Una vostra vittoria, ed una conseguente sconfitta delle seconde potrebbe voler dire serie D con due mesi di anticipo...

«Noi ci speriamo. Sarebbe bello festeggiare davanti al nostro pubblico e nel nostro stadio ma se proprio non dovesse accadere vorrà dire che posticiperemo a Rubiera la prossima settimana».

Ormai avete raggiunto la meta, ora bisognerà trovare altre motivazioni da qui alla fine del campionato.

«Per la vittoria matematica ci siamo quasi mentre le motivazioni quelle ci sono sempre. Ci siamo prefissati di ottenere più punti possibili e soprattutto di non perdere partite fino alla fine. Sono obiettivi importanti che cercheremo, domenica dopo domenica, di portare avanti. Dagli obiettivi poi nascono le motivazioni e quelle di poter scrivere il proprio nome su un annuario ha sempre il suo perché».

Quest’anno la Correggese rischia di scriverlo parecchie volte il proprio nome sull’annuario dei record.

«Magari ma vedremo a fine stagione dove e cosa avremo fatto. Soprattutto andiamo per ordine, prima vinciamo il campionato poi pensiamo agli altri obiettivi. Ci teniamo a fare bene e a non regalare nulla a nessuno».

E intanto il direttore sportivo lavora per il prossimo campionato…

«Per qualsiasi direttore sportivo guardare avanti è normale e fa parte del ruolo. Si comincia ad inizio stagione nell’andare a vedere partite in ogni dove. Il nostro intento per il prossimo anno è quello di mantenere l’ossatura della squadra costruita e di inserire giovani o altri giocatori in base alle necessità».

Tipo l’inserimento di Galli...

«Esatto poi vedremo nei prossimi mesi come e su quali ruoli muoverci. Nel frattempo - conclude Bernardi - io continuerò a girovagare per campi sportivi. Si sa mai che si trovi un qualche talento che nessuno conosce e che potrebbe diventare una pedina importante della nuova squadra». —



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