Gazzetta di Reggio

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Lo staff granata 

Il preparatore Cosmi sul calo atletico «Molti hanno tirato la carretta»

Gian Marco Regnani

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Davide Cosmi, 36 anni e nessuna parentela con il più famoso Serse, è il preparatore atletico della Reggiana, uno dei perni dello staff tecnico made in Romagna assieme a mister Antonioli e al vice Piccoli. Le difficoltà per il professionista di Bellaria sono iniziate a partire dal raduno di metà agosto ma proseguono tuttora visto che la squadra di recente ha evidenziato un’involuzione atletica. «Nelle ultime due gare abbiamo evidenziato un calo nel secondo tempo, dovuto alle tante energie spese nei primi 45 minuti - sottolinea il “prof”, soprannome affibbiatogli da colleghi e calciatori -. Stiamo lavorando in maniera specifica su quei giocatori che hanno tirato la carretta, ma credo che il problema per molti sia la mancanza di continuità negli allenamenti».

La mancanza di un’adeguata preparazione estiva ha influito?

«Noi l’abbiamo saltata iniziando subito a lavorare con i classici carichi settimanali, ma fare un’ottima preparazione in agosto non significa automaticamente ottenere dei risultati a maggio. Serve un impegno costante con programmi di lavoro che possono aumentare o diminuire durante l’arco della stagione in base alle esigenze».

Il peregrinare da un campo all’altro per allenarsi ha causato dei problemi?

«In linea generale no, ma passare da un campo in erba fangoso ad uno sintetico più duro ha un impatto sulla muscolatura di un calciatore e non tutti riescono ad adattarsi subito».

Nel girone di ritorno contano di più le gambe o la testa?

«Nelle fasi decisive della stagione sono quasi sempre le motivazioni a fare la differenza».

Quindi è tutta una questione di mentalità?

«La testa fa muovere le gambe, ma se mancano le energie non si va da nessuna parte...».

Nel tempo libero che passioni coltiva Cosmi?

«Le occasioni per svagarsi con la fidanzata non sono molte anche perché d’estate do una mano ai miei genitori nella gestione dell’Hotel Buda a Bellaria. Calcisticamente parlando sono di fede juventina, ma seguo anche altri sport tra i quali il ciclismo da grande fan di Pantani quale sono». —





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