Luca Bazzani mette le mani avanti in vista della sfida contro Metanopoli
Il portiere della Reggiana non si fa troppe illusioni «I prossimi avversari si sono dimostrati finora i più forti»
Il pezzo pregiato dell’ultima campagna acquisti della Pallanuoto Reggiana in preparazione alla serie B, insieme al ritorno di Samuele Orlandini, è stato l’acquisto del portiere Luca Bazzani. Classe 1990, è originario di Marano sul Panaro ed è l’unico non autoctono del gruppo guidato da mister Pezzani.
Luca, qual è stato il suo percorso come giocatore di pallanuoto?
«Ho iniziato a giocare nella squadra di Vignola all’età di 10 anni, all’inizio ero attaccante poi a 13 anni ho scoperto di avere una vocazione tra i pali. A Vignola poi ho debuttato in serie D e a 15 anni mi sono trasferito alla President Bologna dopo ho concluso la trafila nelle giovanili. L’anno scorso per poter giocare di più sono andato in prestito alla Persicetana in serie C e quest’anno ho voluto alzare il livello e provare la serie B con la Reggiana. La scelta è stata molto semplice; parlando con Antonio Cicalese ho capito quanto questo gruppo fosse sano ed unito e la prospettiva di giocare titolare in serie B per la prima volta era davvero troppo allettante».
Venendo all’attualità, a cosa è stato dovuto secondo lei il brutto passo falso di sabato scorso in via Melato contro la Mestrina?
«È una sconfitta che ci brucia tantissimo. Per tutta la settimana durante gli allenamenti ci siamo ripetuti di non sottovalutarli e di giocare con grinta dato che si trovano nella stessa situazione in cui eravamo noi dopo le quattro sconfitte consecutive».
Questi buoni propositi però, purtroppo non siete a tradurli nella pratica della partita...
« Purtroppo non siamo riusciti a metterlo in pratica in acqua, siamo stati sempre in difficoltà sul piano fisico e nel finale loro si sono dimostrati più esperti ed anche più furbi, mentre noi abbiamo pagato caro degli errori individuali. Adesso - sottolinea l’estremo difensore della squadra reggiana - dobbiamo resettare tutto e pensare alla partita di sabato contro Metanopoli».
Che partita si aspetta sabato ?
«Senza dubbio proibitiva, loro hanno asfaltato tutti gli avversari e hanno tanti giocatori che hanno militato anche in A1. Noi dobbiamo prenderla come un importante allenamento, quindi fare la nostra partita con grande concentrazione cercando di fare bella figura».
Come si trova in questo gruppo da unico “non reggiano”?
«Mi trovo veramente benissimo, nonostante abiti a Vignola i ragazzi mi portano sempre avanti e indietro dalla stazione e sono sempre pronti ad ospitarmi in casa loro. Non amo le frasi di circostanza, dico sempre quello che penso e non ho difficoltà a dire che quello in cui mi trovo quest’anno è un gruppo veramente coeso come una grande famiglia, umanamente solido e guidato da un mister preciso e preparato come Paolo Pezzani che già conoscevo da prima». —
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